Se …in vino veritas… in Viola… quid est veritas?

Siamo ormai abituati alle giravolte giornalistiche dell’esperta influencer a proposito di virus, vaccini, vaccinazioni e quant’altro! Leggiamo ora una sua altra sensazionale notizia legata al famoso nettare di Dioniso,  quasi  un’istituzione  nel  nostro  territorio,  secondo  cui  chi  si alimenta con una simile bevanda poiché contiene alcool, sostanza cancerogena al pari di amianto e benzene, rischia grosso e per di più si ritrova anche un cervello più piccolo! Meglio sarebbe bere un succo di pomodoro stando ai suoi lumi! Forse, ma ciò che resta dei diserbanti, pesticidi e altre prelibatezze chimiche dove lo mettiamo?

Sparare in un sol colpo tante amenità, e non vogliamo uscir fuor di metafora per pura decenza, conoscendo la fama irlandese tanto vicina all’uso di bevande alcooliche, ci fa capire che molte volte la ricerca è sempre finalizzata, altro che luoghi comuni da sfatare, ad un determinato profitto che le multinazionali cercano di raggiungere senza esclusione di colpi. La storia recente e passata ci ha insegnato molto in tal senso oppure no?

Se torniamo al vecchio adagio: nella botte piccina c’è il vino buono, perché meravigliarsi di una massa neuronale ridotta visti i tempi attuali in cui sembra che troppa scienza causi solo, sempre fuor di metafora, nocumento e non diciamo altro?

Michele Vista
Michele Vista
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