San Carlo: ospedale di Lagonegro porta di accesso all’Ssr

Riceviamo e pubblichiamo

L’Aor San Carlo è costretta ad intervenire nella recente diatriba avente ad oggetto l’ospedale di Lagonegro e, in particolare, in relazione ad alcune informazioni non corrette veicolate sui social e a mezzo stampa che – se i dati di attività dovessero confermare i già segnalati dubbi ingenerati nell’utenza – costituirebbero causa di un ingiustificato e intollerabile danno all’Azienda e, soprattutto, alla Comunità dell’area.

Prospettare un ospedale ‘moribondo’ è, infatti, quanto mai disallineato con la realtà, rivestendo la struttura di Lagonegro una sempre più importante porta di accesso al Servizio Sanitario Regionale. Negli ultimi anni, grazie alla professionalità, competenza e dedizione del personale sanitario, ma anche ad importanti investimenti da parte dell’Azienda, l’ospedale di Lagonegro, al contrario di molte altre realtà italiane nel post-covid, ha fatto segnalare una significativa crescita quali-quantitativa delle prestazioni con positiva incidenza della migrazione attiva.

L’Azienda Ospedaliera ha favorito tale crescita con azioni rilevanti, dalla pressoché totale sostituzione delle tecnologie elettromedicali anche ventennali con nuove e performanti apparecchiature, essenziale strumento per il personale sanitario, alle continue procedure di reclutamento di personale e ai programmi di integrazione delle risorse umane operanti in tutti e cinque gli ospedali aziendali. Le azioni messe in campo hanno consentito non soltanto di scongiurare interruzioni di attività, come pure succede quotidianamente a livello nazionale a causa della generale carenza di personale medico, ma anche di potenziare le prestazioni disponibili per la comunità dell’area. Basti ricordare, in tal senso, i day hospital di oncologia e di ematologia, che hanno finalmente eliminato il disagio degli spostamenti ai pazienti, l’ambulatorio di terapia del dolore previsto da una disposizione normativa disattesa da oltre un decennio, le prestazioni nelle branche di otorinolaringoiatria -già avviate- e di oculistica -di imminente attivazione.

Senza considerare tali concrete realizzazioni, hanno invece assurto agli onori della cronaca denunce relative allo stato dell’immobile -struttura, si rammenta, riconvertita all’uso- ancora una volta trascurando di rammentare gli interventi di ristrutturazione impiantistica ed edilizia effettuati ed in essere, dalla realizzazione di una camera calda e di risistemazione degli ambienti del pronto soccorso ai significativi lavori finalizzati a rimuovere ‘storiche’ infiltrazioni, dal totale rifacimento del cablaggio alla sostituzione della segnaletica, dal ridisegno degli ambulatori alla riqualificazione attualmente in corso di aree comuni, percorsi e aree di degenza. Evidentemente una definitiva risposta alla problematica sarà fornita dalla realizzazione del nuovo padiglione, intervento di competenza dell’ASP ai sensi della LR n. 2.

Quanto, infine, al recente trasferimento di dirigenti medici dal Pronto Soccorso verso altra Azienda, correlato a scelte individuali da rispettare, l’Azienda – come già rappresentato in un recente incontro pubblico evidentemente non esaustivo – ha già posto in essere quanto necessario per garantire il relativo funzionamento senza interruzioni.

È necessario, pertanto ed in conclusione, rassicurare l’intera Comunità circa il quotidiano e costante impegno dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, profuso a garantire e a incrementare il ruolo del presidio ospedaliero di Lagonegro e le relative importanti attività.

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