«Per le gare del Pnrr Province e Comuni più veloci di Regione e Asl»

di Carmine Ferrone, consigliere provinciale di Potenza del PD

I dati del Rapporto della Banca di Italia sull’economia lucana riferiscono che alla data del 10 ottobre scorso per le gare afferenti il Pnrr le Province hanno raggiunto l’obiettivo di poco inferiore al 60%, superiore alla media nazionale e di quella delle Province del Sud, contro il risultato molto deludente di Regione ed Asl che è al di sotto del 20%. La Giunta Regionale ne prenda atto ed apporti tutti i correttivi necessari all’accelerazione delle gare e di conseguenza della spesa del Pnrr. Lo sostiene il consigliere della Provincia di Potenza Carmine Ferrone (Pd) aggiungendo che anche i Comuni, nonostante i ben noti problemi di carenza di organici specie tecnici, hanno dato un contributo alla spesa del Pnrr con circa il 40% delle gare espletate. Purtroppo la macchina amministrativa regionale viaggia troppo lentamente con gli effetti negativi sull’andamento socio-economico come registra la Banca d’Italia. Si pensi che – afferma Ferrone – per progetti da realizzare sul territorio lucano, sono disponibili 2,1 miliardi di euro nell’ambito del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC). Le risorse, ripartite in sei missioni, sono pari a oltre 3.800 euro pro capite (circa 2.100 euro la media italiana). Per il 42 per cento delle risorse finora assegnate la responsabilità di gestione fa capo a operatori nazionali (enti pubblici e società partecipate), un valore superiore alla media italiana (34 per cento); tra le amministrazioni locali il ruolo di maggiore rilievo spetta ai Comuni, competenti per il 23 per cento degli importi. E’ da tempo – aggiunge – che i sindaci sollecitano il rafforzamento delle piante organiche tecniche per assolvere più speditamente alle proprie funzioni. Tutto questo mentre  le proposte di modifica del Governo riguardanti interventi sotto la responsabilità delle Amministrazioni locali e da attuare sul territorio lucano prefigurano minori risorse per quasi 170 milioni di euro (8,1 per cento delle risorse assegnate).

La Provincia inoltre ha proceduto a  dare avvio alla indagine conoscitiva di mercato mediante manifestazione di interesse finalizzata ad individuare gli operatori economici interessati all’affidamento di incarichi di supporto e assistenza alle attività proprie della Stazione Unica Appaltante dell’Ente da inserire nella short list con l’obiettivo di rafforzare l’organismo appaltante.

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