Opposizioni: antisemitismo è in FdI non nei giornalisti

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia (FdI), non resta in silenzio davanti all’inchiesta di Fanpage che ha scosso Gioventù Nazionale, l’ala giovanile del partito. Meloni è decisa: “Chi nutre sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici ha sbagliato casa perché questi sentimenti sono incompatibili con Fratelli d’Italia”. Tuttavia, la presidente del Consiglio punta il dito anche contro i metodi utilizzati dai giornalisti, chiamando in causa direttamente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Infiltrarsi nelle riunioni dei partiti politici è da regime. Perché nessuno in 75 anni ha ritenuto di infiltrarsi in un partito politico e riprendere segretamente le riunioni? È consentito? Lo chiedo ai partiti politici e anche al presidente della Repubblica”.

Fratelli d’Italia, nella sua posizione ufficiale, sostiene che internamente sia necessario “cacciare quelli che sbagliano”, ma condanna i metodi dell’inchiesta giornalistica.

Le opposizioni non mollano la presa. Elly Schlein (PD) e Giuseppe Conte (M5S), leader dei due principali partiti di opposizione, sono tra i più critici. Schlein sottolinea: “Trovo molto grave che Fratelli d’Italia e la presidente del consiglio Meloni abbiano trovato un’altra occasione di fare un attacco frontale alla libertà di stampa anziché affrontare il merito di quello che emerge da quella inchiesta che dimostra un problema gravissimo nella sua base e nella sua giovanile di antisemitismo razzismo apologia di fascismo”.

Giuseppe Conte esprime la sua indignazione sui social, facendo un paragone incisivo: “Pensate se un tecnico scoprisse una fogna rotta nel vostro quartiere e la segnalasse prima che possa far danni seri alla salute di tutti i cittadini. Lo ringraziereste vero? La presidente del Consiglio Meloni la fogna rotta ce l’ha nel suo partito nelle sezioni giovanili fra inni al nazifascismo e odiose discriminazioni. I giornalisti l’hanno scoperta mentre quei ragazzi stavano facendo carriera nel partito di Meloni. L’hanno scoperta non procurandosi carte riservate o partecipando a riunioni segrete. Ma semplicemente fingendosi interessati al dibattito politico che si svolgeva in queste riunioni di partito. La Presidente del Consiglio dovrebbe ringraziare chi ha denunciato questo enorme problema e invece li attacca come se il problema non fosse il tanfo ma chi solleva i tombini”.

Sul fronte delle sinistre, Nicola Fratoianni di Avs e Sinistra Italiana risponde: “Fa strampalate insinuazioni contro di noi. Piuttosto faccia pulizia fino in fondo e definitivamente all’interno del suo partito della paccottiglia fascista e nazista. Da noi non troveranno mai militanti che odiano la democrazia, gli ebrei, i migranti o che non rispettano i diritti delle persone lgbtq”.

Matteo Renzi di Italia Viva è perplesso dalla reazione di Meloni: “Il problema non sono i giornalisti che fanno gli scoop. Il problema sono gli antisemiti razzisti che inneggiano a Hitler”.

In questo contesto è fondamentale denunciare e combattere chiunque ancora oggi pronuncia cori antisemiti o esalta figure come Hitler, il nazismo e il fascismo. È un richiamo non solo alla memoria storica ma alla necessità di tutelare la nostra società dai semi dell’odio e dell’intolleranza. Gli episodi di antisemitismo e di nostalgia fascista non devono essere trattati con leggerezza o minimizzati; rappresentano un cancro che deve essere estirpato senza mezzi termini. La società civile deve unirsi per respingere qualsiasi forma di odio e discriminazione, indipendentemente da dove provenga.

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