La scrittrice Marcella Nigro oggi parla di donne. Esseri che ricoprono, in questo particolare periodo pandemico, un ruolo fondamentale in ogni ambito: in famiglia, negli ospedali, nei supermercati, per esempio, dove la forza lavoro è costituita soprattutto da donne. Non si può dare per scontato l’impegno di cura, tipicamente femminile, definendolo con opportunismo: amore, quando spesso è solo lavoro non pagato. Non si può neppure pensare di sostenere le donne con sussidi o prolungando, solo per loro, lo smart working, perché rischia di diventare la loro trappola definitiva. Infine, purtroppo, per le donne italiane, la maternità significa spesso porre fine alle loro ambizioni. Donne che non sono angeli e ammetterlo è un buon punto di partenza, anche se è già stato percorso un bel pezzo di strada da quando, negli anni ’60, hanno iniziato a rivendicare a squarciagola diritti legittimi, perchè ancora relegate ai margini della società troppo dominata dalla presenza maschile. Pur essendo forti, caparbie e determinate, solo per citare alcune caratteristiche, dopo migliaia di anni di evoluzione, forse, però, preferiscono restare “un passo indietro rispetto all’uomo”, per citare quelle donne soddisfatte di occuparsi esclusivamente della loro famiglia. Non dimentichiamo che le donne amano gestire persone e situazioni stando dietro le quinte o, in alcuni casi, lasciarne il merito ad altri, senza esporsi. Guardare oltre frontiera, verso quei popoli che riconoscono, più che in Italia, ruoli di potere alle donne, non è la strada migliore. Noi italiani vantiamo caratteristiche tipicamente nostre e diverse dagli altri paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo. Conosciamo molto bene la razionalità delle donne tedesche, le idee paritarie di quelle dei paesi del Nord Europa, l’indipendenza delle donne dei Paesi Balcanici, la forza delle donne spagnole e il potere della mediazione delle cugine francesi. Le donne italiane, hanno bisogno di altro. Le donne italiane hanno le spalle larghe e resistenti, provate da decenni di lotte e sacrifici per combattere, spesso, contro la natura arcigna: terremoti, nubifragi, crolli di infrastrutture. Per non parlare delle stragi che hanno lacerato i cuori pulsanti delle nostre città. Infine contro un sistema che si ricorda, purtroppo, di loro, solo quando necessita di attingere al loro istinto materno.

«Noi donne, non siamo angeli»
Un commento
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Proprio oggi ho postato sul social Facebook, dei versi , dove dico chiaramente che non voglio essere oltre e voglio vivere nella mia “ follia “ perché sono vera e non oltre.