La dilagante ipocrisia unica virtù politica…da quel che sembra!

di asterisco

La statura di un politico che in un tempo passato poteva definirsi degna di uno statista non trova alcun riscontro nel mondo contemporaneo. Personaggi che si muovono come in un circo equestre, con alternanti apparenze acrobatiche distanti anni luce da vere azioni diplomatiche e che passano con sfrontatezza dal ruolo di domatori di belve feroci a quello di pagliacci di bassa lega.

Unica realtà tangibile una sfrenata rincorsa agli armamenti e uso della forza militare ritenuta il solo mezzo per dirimere le questioni, quasi a voler tornare indietro nella storia dell’umanità. È poi evidente il ruolo comprimario di siffatte classi politiche nello scacchiere internazionale e nazionale.

Si crede di mantenere alto il valore delle forze armate giocando al calcio balilla con i contingenti militari impegnati in missioni estere o sedersi al tavolo dei grandi ignorando volutamente il rispetto che è dovuto nella difesa della dignità di un cittadino europeo trascinato in catene e al guinzaglio in una corte di giustizia magiara o tralasciare una vicenda altrettanto tragica come l’assassinio di Guido Regeni nel paese delle faraoniche piramidi.

La capacità di uno statista, che ambisce ad essere definito tale, è messa alla prova nel saper gestire il proprio comportamento nelle situazioni difficili che si presentano con lungimiranza e nella misura consona al suo stato di capo del governo di un paese membro a pieno titolo dell’Unione Europea!

Si ha invece l’impressione di figure amorfe ed ipocrite imbellettate di falsi crediti e poteri in ambiti internazionali, personalità transeunte che il nostro recente passato non può sottacere!  

radionoff
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