In questa competizione elettorale in Basilicata è tutto già deciso, è tutto già segnato da quelli che saranno gli esiti finali e soprattutto gli eletti, meglio dire i nominati dai partiti e anche in questo caso meglio dire dai padroni dei partiti. Infatti se verranno rispettate le previsioni espresse negli ultimi sondaggi saranno eletti nell’uninominale i due candidati del centro destra, ossia alla Camera Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) e al Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia), raggiungendo la coalizione circa il 40% dei consensi rispetto al più misero 30% del centro sinistra.
Per quanto riguarda poi il proporzionale gli eletti saranno per il Senato, in numero di due, Gianni Rosa di Fratelli d’Italia con il 23/24% dei consensi e il pluridecorato Vito De Filippo ora del PD con il 15/20% circa dei consensi.
Per quanto riguarda invece gli eletti della Camera, in numero di tre, saranno eletti in maniera certa Aldo Mattia di Fratelli d’Italia e Enzo Amendola del PD. Solo il terzo e ultimo seggio è in lizza per una canea di candidati votati al macello senza esserne neanche consapevoli. Sarà quindi la percentuale più alta a determinarne l’esito sempre che il Partito abbia superato la prevista soglia di sbarramento, che è del 3% su base nazionale tanto per la Camera quanto per il Senato.
Sono possibili e prevedibili grandi stravolgimenti in questa tornata elettorale? Parrebbe proprio di no. Di certo con un sistema così ingessato, che priva gli elettori di una quanto mai opportuna e rivendicata da tempo scelta degli eletti, spinge all’astensionismo e a disertare ancor più le urna anche da parte di chi è sempre stato ligio ad esercitare questo sacrosante diritto/dovere.
Ancor più tale spinta sarà forte perché di questa scarsissima rappresentanza parlamentare della Basilicata (n. 7) soltanto tre (dicasi 3) saranno lucani doc mentre tutto il resto è extraterrestre.
La più amara considerazione, che si può fare, è che di questa regione ognuno ne può fare quello che vuole, senza che si sollevi in questo ormai abulico popolo lucano un minimo battito di ciglia.

