I gol di Maradona e la politica monetaria

Qualsiasi persona sulla faccia della Terra, appassionata o meno di calcio, nel sentire il nome di Maradona non può non pensare al più grande calciatore di tutti i tempi, colui il quale, con le sue superlative giocate, ha fatto sognare ad occhi aperti milioni di tifosi in tutto il mondo; in particolare, gli argentini ed i napoletani. Risulta molto improbabile, pertanto, associare la figura di Diego Armando Maradona alla politica monetaria trattandosi, all’apparenza, di due mondi così distanti; però, in realtà non è così! Infatti, l’ex Governatore della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, nel 2005 ha immaginato una metafora economica per spiegare la politica monetaria attraverso la celebre doppietta che “El Pibe de Oro” ha realizzato contro l’Inghilterra nel Mondiale del 1986 giocato in Messico. Maradona guidò la sua Argentina alla conquista del titolo segnando agli inglesi, nei quarti di finale, quella che potrebbe essere definita la “doppietta più famosa della storia del calcio”. King utilizzò questi due gol per individuare delle analogie con la politica monetaria e spiegare come le banche centrali e la politica monetaria stessa si siano modernizzate nel corso del tempo.

Il primo gol di Maradona, quello di mano, noto come “la mano de Dios”, fu un colpo basso da parte del campione argentino, una furbata, un gesto antisportivo contro le regole basilari del calcio. “El Pibe” fu fortunato poiché all’epoca non esisteva il Var ed il gol non venne annullato perché l’arbitro non si accorse dell’irregolarità nonostante le vibranti proteste degli inglesi.

Il secondo gol, invece, definito dagli esperti come il “gol più bello del secolo”, fu un esempio della potenza, della bravura e della classe di Maradona e, quindi, perfetto per rappresentare economicamente la forza delle aspettative nella moderna teoria dei tassi d’interesse. “El Pibe”, in quell’azione, corse per circa cinquanta metri palla al piede dalla propria metà campo, saltando cinque giocatori prima di arrivare davanti la porta, dribblare il portiere in uscita e, infine, depositare la palla in rete. La grandezza di Maradona in quell’azione fu di correre più o meno in linea retta. Come si possono eludere tutti quegli avversari correndo dritto per dritto? La risposta sta nel fatto che i calciatori inglesi hanno reagito a ciò che si aspettavano che Maradona avrebbe fatto: ossia, dribblarli in maniera virtuosa, muovendosi da destra verso sinistra. Economicamente, questo è ciò che accade quando, dopo aver controllato il tasso di inflazione ed aver risposto agli shock economici all’istante, la Banca Centrale rafforza la propria reputazione. Le aspettative degli agenti economici vengono condizionate e, questi ultimi, si aspettano che la Banca Centrale agisca coerentemente con quanto essa ha già fatto in passato. Nel 2002, la Banca Centrale d’Inghilterra ha centrato il proprio obiettivo di mantenere i tassi d’interesse invariati, “correndo in linea retta” come Maradona. Il mercato si aspettava una variazione dei tassi d’interesse, e questo fu sufficiente a modificare il tasso d’inflazione poi effettivamente realizzatosi.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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