Elezioni regionali Basilicata. Vincerà il “partito della pagnotta”?

Elezioni del presidente della Regione Basilicata. Dal campo largo al campo stretto, dall’orto al camposanto passando per il campo visivo, percorrendo un campo minato, fino a giungere al “mercato delle vacche”! Sembra chiuso il lunghissimo “tira e molla” tra i vari “mercanti” della politica nazionale e locale del centro-sinistra sulla scelta del candidato presidente che dovrà affrontare  Vito Bardi, sostenuto da una larghissima coalizione che va da FdI ad Azione.  

La decisione di candidare il presidente della Provincia di Matera, Marrese, non trova l’accordo generale ma dovrebbe essere la sintesi di un “mercato” che in questi giorni è stato contraddistinto di una serie di pseudo “colpi di scena”: Pittella “tira in ballo” Chiorazzo solo per la propria candidatura, naufragata miseramente, finendo nelle “braccia” della destra – in cambio di un incarico importante al di fuori dell’alveo politico? Possibile! -; Lacerenza, primo designato, fa marcia indietro a passo levato; Itala viva di Renzi – con Braia e Polese – considera l’attuale presidente del massimo ente territoriale il candidato migliore dopo averlo criticato per cinque anni; numerosi amministratori locali e la base sono arrabbiati con i vertici Pd-M5s e annunciano di far confluire i propri voti sul candidato della prim’ora che potrebbe riportare alle urne il partito del “non voto”.

Solo le urne potranno dare il responso finale sul destino del Partito democratico e sul Movimento 5 stelle che sembrano destinati all’estinzione in Basilicata. Poco male!

L’elettorato del centrosinistra ha una sola speranza che risponde al nome di Angelo Chiorazzo. Certamente non è un candidato gradito da tutti, ma in questo caso vale per loro ciò che tempo fa Indro Montanelli disse per altri e cioè di votare turandosi il naso. Nella fattispecie optare per Chiorazzo sembra l’unica via percorribile per evitare altri cinque anni con Bardi.

“Riusciranno i nostri eroi…” a cambiare le sorti di una vittoria schiacciante annunciata da parte del centrodestra? Gli indovini sono nella confusione totale e da loro non si potrà avere una previsione.

L’elettorato lucano, popolo di “montanari”, vivendo in un territorio bagnato appena da due mari si sente più come l’equipaggio di un veliero e “navigherà” grazie alla forza sprigionata dal mitologico dio greco dei venti Eolo. Certamente l’antico assioma “con la Francia o con la Spagna l’importante è che si magna” sarà lo slogan imperante!

radionoff
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