È di recente pubblicazione il volume di Antonio Mazzeo – Sotto gli occhi di Clelia. Dalla Toscana un’idea di futuro per l’Italia. Prefazione di Stefano Bonaccini – Editore Giunti Firenze, 2025. L’autore, lucano originario di Barile, attuale Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, trasferitosi giovanissimo a Pisa dove si è laureato in Ingegneria Elettronica, prende spunto come lui stesso scrive: dal grande quadro che da 5 anni vedo ogni giorno davanti alla scrivania del mio ufficio e che si intitola, per l’appunto, ‘Fuga di Clelia’… è il racconto di un viaggio. Un viaggio fisico tra borghi, città e istituzioni della Toscana, ma al tempo stesso un viaggio interiore, dentro la coscienza di chi ha vissuto e vive la politica come responsabilità, non come potere…un viaggio dove si incontrano passato e presente e la Toscana, sempre saldamente radicata sulla sua storia e i suoi valori fondativi, diventa laboratorio per costruire una visione e un’idea di futuro per l’Italia.
Una significativa e stimolante immagine, ben rappresentata nel dipinto dal pittore senese Francesco Rustici, detto Rustichino, che descrive la fuga dell’eroina romana Clelia, data in ostaggio al re etrusco Porsenna, poi di nuovo riconsegnata al re che però ammiratone il grande coraggio le ridona la libertà.
Una profonda conoscenza della terra di Toscana, la cui Storia lo ha sempre affascinato e guidato nelle scelte coraggiose e in particolare nei complessi passaggi della sua esperienza politica sin dagli inizi. La quinquennale esperienza politica viene ripercorsa con accenti entusiastici, appassionati, essenziali e ben documentati, convinto di fornire un progetto che in futuro potrà ben integrarsi e implementarsi con altre realtà regionali nel rispetto delle forti variabili identitarie costituenti l’unico punto di forza di un territorio come il nostro per il suo illustre passato, il solo in grado di poter mantenere salda quella libertà, linfa vitale della democrazia nel presente così come nel futuro!
Parafrasando l’ormai celebre canzone di Giorgio Gaber: la libertà è partecipazione siamo sicuri che in altre realtà locali questo accada o possa accadere? Ce lo auguriamo tutti di cuore!

