Da un novello anticristo all’apocalisse …  ormai ci siamo!

di asterisco

Nell’universo dittatoriale dell’informazione mediatica si parla di tutto pur di rumoreggiare, ma solo nei toni verbali, per annullare così i milioni di decibel delle continue e crescenti esplosioni nei quotidiani bombardamenti che criminali incalliti e loro sodali non da meno stanno facendo nel condurre il mondo intero verso l’apocalisse!

S’inventano di sana pianta presunte ideologie o vere teologie da parte di super tecnocrati che hanno un enorme potere economico, lordati da quello sterco del diavolo di cui sono ipocriti adepti.  L’assurdità cui si va incontro sta nell’aver fatto degenerare l’arte della πολιτεία a un puro e semplice modello imprenditoriale che teorici di tale perversione fuori controllo esaltano a dismisura nel tentare di rivestirla con orpelli informatici, esche efficaci nel mondo globalizzato.

Cosa ben diversa da una rivoluzione che solo se generata da un’idea avrebbe senso. Le tante rivoluzioni che si sono succedute nel corso della millenaria storia dell’umanità ci avrebbero dovuto insegnare molte cose, invece sembra procedano secondo direzioni opposte a quelle cui tende l’equilibrio di Madre Natura, come una necessità contingente di continuo stravolta ed ahimè beffeggiata, inseguendo solo profitti in spregio alle più elementari leggi della fisica, ineludibili per tutti gli esseri che affollano il pianeta Terra.

Siamo in grado di comprendere e rispettare il binomio inscindibile fra virtuale e reale che ci potrà permettere di uscire dall’arcinota caverna del filosofo dalle spalle larghe? O ci si deve ancora fidare di qualcuno che abbia qualche altro attributo di forma geometrica differente, quasi un nuovo messia a mo’ di robot ma con attributi a geometria variabile, in grado di muoversi in un mondo governato dalla tanto strombazzata intelligenza artificiale? Lo suggerisce anche un soft rock introspettivo: nel dubbio dì la verità e ci sia lecito pensarlo!