Conclusa gara per acceleratore lineare alla Radioterapia del Crob

Entrerà in attività alla fine della primavera 2023. Ripresa la IORT per i tumori mammari

“Importanti novità per l’Uoc di Radioterapia Oncologica dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture (PZ) dove è iniziato il processo di innovazione tecnologica del parco macchine a disposizione degli utenti. Infatti, si è conclusa la gara d’appalto per l’acquisizione del nuovo acceleratore lineare che sarà operativo per la fine della prossima primavera. Un processo di innovazione tecnologica che è appena iniziato e proseguirà con la gara per un secondo acceleratore IGRT”.

“Il nuovo acceleratore in arrivo si chiama LINAC Elekta Harmony PRO” spiega la dottoressa Grazia Lazzari direttore della Radioterapia dell’Istituto che prosegue “questo acceleratore è stato immesso sul mercato nell’anno 2021 e rappresenta una macchina di alta gamma, ad alta produttività, guidato da immagini Cone Beam CT anche 4D ed intra-frazione, per tutte le tecniche di Radioterapia, SBRT inclusa”. Si tratta di una macchina che agisce in maniera estremamente precisa sul bersaglio della malattia, e riesce ad affrontare con successo tutte le casistiche cliniche standard e stereotassiche con fotoni, comprese le tecniche per la gestione del movimento d’organo ed il gating respiratorio, ovvero, i movimenti del paziente legati alla respirazione.

“La macchina – prosegue la dottoressa Lazzari – è dotata di un collimatore a 160 lamelle che permette una migliore conformazione e modulazione del fascio radiante in tempi veloci e, nel caso di target vicini, una irradiazione simultanea, come ad esempio nel caso di metastasi multiple nello stesso campo. Pertanto, con una macchina performante e l’adozione di schemi di trattamento radioterapici a breve durata, detti short, o di ipofrazionamento, il trattamento radioterapico per tutte le neoplasie diventa più agevole e più veloce. Di conseguenza anche la lista di attesa per il trattamento si riduce a tempi oncologicamente corretti che vanno da una settimana a 10 giorni dopo l’intervento chirurgico”.

In una nota è scritto: “La riduzione dei tempi di attesa per un trattamento di radioterapia, già attiva all’Irccs Crob, è il risultato della adozione di nuovi schemi di frazionamento che consistono in poche sedute di terapia con dosi più alte per frazione. Una metodica applicabile per i tumori della mammella, della prostata e del retto, che prevede 5 sedute equivalenti in efficacia e tossicità agli schemi convenzionali che vanno dai 25 ai 30 giorni di radioterapia, con un evidente vantaggio sulla qualità di vita del paziente. Altra novità è la ripresa della radioterapia intraoperatoria nei tumori mammari grazie all’aggiornamento del sistema di erogazione IORT Sordina”.

“Sarà possibile effettuare trattamenti intraoperatori in un’unica seduta con o senza integrazione a fasci esterni in casi selezionati secondo i criteri della letteratura ma anche in casi di reirradiazione per recidiva in pazienti che rifiutano la mastectomia di salvataggio” spiega la dottoressa che aggiunge: “la reirradiazione è comunque già effettuata impiegando i fasci esterni secondo la tecnica whole breast o APBI  (partial breast)”.

“Il globale processo di ammodernamento tecnologico dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture al quale stiamo assistendo è frutto di un percorso pianificato e di un’attenzione costante, anche da parte delle istituzioni, a tutti i presidi sanitari del territorio lucano”. Ha dichiarato l’assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, il quale ha espresso soddisfazione in merito al generale processo di innovazione tecnologica che sta riguardando l’Istituto di Ricerca. “Stiamo iniziando a raccogliere i frutti di mesi di duro lavoro sull’abbattimento delle liste di attesa e sul potenziamento delle strutture sanitarie del territorio; un percorso lungo ma proteso alla realizzazione, a lungo termine, di servizi efficienti e altamente specializzati per i cittadini. Grazie alla preziosa collaborazione con le Aziende Sanitarie, ci stiamo muovendo nella giusta direzione per il potenziamento della sanità lucana”.

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