Ciao bella ciao

Sarebbe fin troppo facile per me dire avevo previsto tutto e ve l’avevo detto. Come si poteva immaginare una convinta ed esaltante spinta al voto con tutti quei catapultati esterni alla regione? Solo alcuni di loro in questa circostanza ne hanno preso contezza, assaporandone i deliziosi prodotti locali, mentre altri neanche si sono degnati di una semplice scampagnata, sapendo di venirvi eletti. Ci si è fermati ad un misero 59% dei votanti lucani ed è fin troppo alta come percentuale per lo sfregio consumato per questa ormai acefala ragione. Così dei miseri 7 seggi riservati alla Basilicata ben 4 sono andati ai fuori regione: alla Casellati, a Turco, a Mattia e ad Amendola. Li rivedremo? Forse alla prossima tornata, tanto ormai siamo abituati ad essere rappresentati ed amministrati dai tanti campani ed ora anche dai pugliesi. E dei lucani eletti ben due erano già parlamentari. Non un resoconto dell’attività svolta, non un solo volantino, non un manifesto, non un pubblico comizio, non un solo giro elettorale nei comuni, non un solo gazebo tanto si era sicuramente eletti. E con mia grande meraviglia ho scoperto che l’eletto Lomuti era già Senatore della Repubblica. Mi sono chiesto quanti altri, eccetto i militanti 5S (forse), ne avessero contezza e conoscenza. Di ciò pur seguendo la politica nazionale e regionale me ne dolgo e profondamente. Come pure sono costernato di una Lega che ha mietuto consensi, chissà poi per quali meriti, nel Meridione e anche in Basilicata nelle passate competizioni elettorali ed oggi pur con Assessori e Consiglieri Regionali, con il Sindaco della città di Potenza e tanti altri amministratori locali si ritrova, come si dice, con il sedere per terra. Che dire poi del PD: un vero e proprio disastro. Letta e i ritrovati amici lucani non ne hanno azzeccata una. Amendola è un miracolato. Tutto ciò deve però far riflettere e un bagno di umiltà non fa assolutamente male, tutt’altro può solo rigenerare e far tornare un po’ di buon senso in un partito autolesionista ed autosufficiente. E allora ciao bella ciao, allora addio povera ed abbandonata Basilicata alla prossima competizione elettorale, se ancora avrai la forza di sopravvivere.

Aldo Michele Radice
Aldo Michele Radice
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