Carta igienica

Un merito indiscusso e prioritario, al di là degli alambiccati calibri e marchingegni vari ideati, va riconosciuto a un personaggio come Cesare Lombroso per aver coniato il termine con riferimento, sia beninteso, a una possibile carta igienica dell’Italia, una mappa studio sulla situazione igienica nel nostro territorio. Del resto le discutibili, e senza alcun reale riscontro scientifico, teorie dello scriteriato, eccentrico, e irregolare scienziato positivista che hanno creato nella loro applicazione fin troppo ingenti danni, in particolare nella repressione del brigantaggio meridionale, ed è tutt’altra storia, ci porta inevitabilmente nell’ambito dell’antropologia culturale, qualora si tenti di giustificare o per lo meno si voglia disquisire sul termine patriarcato o endemico maschilismo nostrano appoggiandosi in vario modo a ipocrite considerazioni paremiologiche.

Si ha quasi l’impressione di voler disegnare alla stregua delle convinzioni lombrosiane una carta che potremmo definire paremiologica del tutto avulsa dai complessi contesti antropologici e sociali che i detti popolari in senso lato, perché espressione della saggezza popolare, possono a volte rappresentare.

Diventa riduttivo e ancor più banale farne uno zibaldone di citazioni filosofiche, sociali e psicoanalitiche di stampo junghiano o peggio reichiano con buona pace dei tanti psicologi oggi tanto di moda!

radionoff
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