Basilicata. Braia: riforma fiscale, le mie domande a Marattin

“Riformismo significa avere consapevolezza che per cambiare in meglio il paese ci vuole competenza e coraggio. Ho posto alcune domande all’On. Marattin che sarebbe auspicabile possano diventare temi che il Presidente Bardi porti, a nome dei lucani tutti, nella interlocuzione con il Governo. Potrà la riforma fiscale aiutare la nostra Basilicata a recuperare risorse per rilanciare occupazione e sviluppo e invertire così il calo demografico  – meno 8.000 abitanti nel 2021 – portando la nostra regione a meno di 550.000 con trend che potrebbe diventare 350.000 nel 2050? Possiamo ipotizzare di mettere sul campo una proposta, da inserire nella riforma fiscale, affinché parte delle tasse pagate dalle grandi Imprese che operano sul territorio, anche e soprattutto quando registrano extra-profitti, possano rimanere nella nostra Basilicata vincolandone l’utilizzo agli investimenti in infrastrutture e sviluppo? La Zes per la quale si è finalmente nominata la commissaria straordinaria da parte del Governo Avv. Floriana Gallucci come può diventare lo spazio in cui la leva fiscale  diventi attrattiva per ulteriori investimenti e cosa possiamo immaginare di introdurre in questa riforma a vantaggio del nostro territorio? E’ questo il ruolo di Italia Viva nell’animare confronti che entrano nel merito delle questioni, con competenza e per alzare il dibattito politico  perché poi nelle sedi istituzionali si possano avviare discussioni e azioni . Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva. “Merito, competenza, conoscenza. Sono state due ore intense di approfondimento e dibattito – prosegue Braia – da cui siamo usciti più formati e informati  sui temi della riforma fiscale grazie all’on. prof. Luigi Marattin nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “Riforma Fiscale. Un Fisco più semplice e più equo per una ripresa efficace”. Abbiamo intrapreso un percorso con Italia Viva Basilicata di portare la politica e i contenuti di qualità nel nostro territorio a confronto con imprese, associazioni, sindacati per conoscere, partecipare, condividere. La riforma fiscale è un obiettivo da raggiungere arrivando all’eliminazione dell’IRAP, alla revisione dell’IRES, alla modifica dell’IRPEF, alla transazione fiscale, e a una fiscalità di vantaggio. Detassare gli immobili che sono strumento di impresa come in agricoltura, suggerisce CNA. Non abbiamo bisogno di populisti, la riforma migliore è quella che si costruisce con un patto tra istituzioni, imprese e cittadini in cui ognuno fa un passo indietro per farne tutti tre in avanti. Il 100% del recuperato dalla lotta all’evasione dev’essere utilizzato per abbattere la pressione fiscale. La semplificazione è l’obiettivo principale. La strada su cui proseguiremo è quella di organizzare altri eventi e confronti con gli stakeholder dei settori di riferimento e le tante personalità politiche del nostro partito che si stanno alternando da mesi, insieme a noi, in Basilicata. Luigi Marattin è stato consigliere economico del Governo  Renzi, oggi parlamentare e Presidente della VI commissione Finanze alla Camera,  a Matera si è confrontato con gli Ordini Professionali e con il delegato al Fisco di Confindustria nazionale oltre che con un pubblico di professionisti attento resosi protagonista attivo della discussione. La riforma Fiscale è necessaria per un paese come l’Italia che ha la pressione più alta d’Europa, insieme a una evasione a livelli record con una complessità di norme inaccettabile.  Dopo 50 anni bisogna svoltare e Luigi Marattin sta svolgendo da 18 mesi in Commissione un lavoro straordinario che speriamo non fallisca nonostante gli ostacoli sul cammino posti dalle varie beghe politiche, soprattutto del centro destra, ingiustificabili sul catasto. Draghi ha imposto di ripartire ed entro giugno la proposta approderà in Parlamento per la valutazione. Ecco allora che, da Matera, si alza una voce chiara da parte degli Ordini e delle associazioni di categoria, a partire dall’intervento di Lorenzo Pagliuca di Confindustria. Una riforma, quella fiscale, che dovrà comprendere anche la crisi d’impresa e il contenzioso tributario per essere completa. Le difficoltà delle imprese devono potere esser agevolmente superate con iter semplificati e  transazioni possibili evitando i contenziosi infiniti. Tutto ciò che viene recuperato dall’evasione, da combattere utilizzando banche dati aggiornate attraverso cui agevolmente incrociare le informazioni. Va ridotta la  pressione fiscale: negli ultimi 20 anni ci è riuscito solo il Governo Renzi riducendola di 1.7 punti percentuali, al netto degli slogan de governi di destra e sinistra. Nel suo intervento, infine, Lorenzo Pagliuca – Componente Comitato Nazionale Fisco Confindustria – dopo aver sottolineato la competenza dell’On. Marattin – ha detto che una riforma fiscale completa non riguarda solo la revisione delle aliquote, ma deve mettere al centro il rapporto fisco-contribuente. Semplificare il metodo di determinazione del reddito, consentendo la deduzione di tutti i costi sostenuti dalle imprese tasse comprese. Tassare solo gli utili distribuiti e non anche quelli reinvestiti nel patrimonio netto dell’impresa. Circoscrivere la responsabilità dell’imprenditore affinché l’omesso versamento dichiarato, non sia associato al termine evasione che deve indicare esclusivamente l’emersione di redditi nascosti  al fisco. Da Matera riparte il percorso della riforma fiscale che tornerà, come dice Marattin, grazie alla decisione del premier Draghi, ad essere discussa la prossima settimana in commissione finanza da lui presieduta. C’è da essere certi la sua determinazione porterà a termine l’obiettivo, con le istanze e i suggerimenti acquisiti durante l’incontro lucano, nella testa e nel cuore”.

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