Zelanti…questuanti…zoccolanti e… osservanti

di asterisco

Sembra quasi facciano parte di qualche ordine monastico i politici nostrani, se si voglia dar credito alle continue esternazioni con cui si offrono al pubblico ludibrio, offrendo spunti di vis comica straordinaria.

Si arrampicano sugli specchi, non senza acrobazie mentali per altro scontate, quasi a voler giustificare imperativi ordini di scuderia. Da un lato si paventano pericoli d’infiltrazioni mirate atteggiandosi a vittime di chissà quali disegni eversivi o, come sottolineano, possano minacciare la sicurezza e l’ordine pubblico ma sempre pronti a manganellare alla bisogna.

Evidentemente questi rigurgiti nostalgici da parte di poveri sbarbatelli che parlano a vanvera hanno avuto ottimi maestri, fino a ieri rintanati nei loro doppiopetto, paludati di buone maniere e ora si sentono accarezzati da un vento che sembra possa permettere loro di riscrivere la storia, che essi stessi ignorano nella maniera più assoluta. Già nelle loro famiglie sarebbero bastati sonori scapaccioni per farli crescere, unico rimedio, discutibile quanto si voglia, ma efficace dato che la scuola non è riuscita a emanciparli!

Chi cerca di giustificare con ipocrisia certe intemperanze verbali, sconfitte e messe al bando dalla storia ne è a sua volta responsabile e consapevole. E’del tutto legittimo voler rendere viva una fiamma tricolore a cui un sistema democratico ha permesso di avere rappresentatività parlamentare, ma se ad alimentarla sarà una gioventù di questa risma, cari fratelli predicatori come la mettiamo?

radionoff
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