Viticoltori. Cia, aiuti irrisori peronospora

Solo un milione di euro ha stanziato il Governo per aiuti ai viticoltori  duramente colpiti dalla peronospora, che secondo una prima quantificazione dei danni da parte della Cia, in Basilicata raggiungono circa 30 milioni di euro

Lo stanziamento di 1 milione di euro – afferma la Cia – è quota irrisoria per affrontare da Nord a Sud Italia, un problema che, stando all’instabilità climatica e alla rilevanza del comparto a livello mondiale, è già emergenza. Per Cia, che comunque riconosce nell’azione dell’esecutivo l’effetto delle sue sollecitazioni, sarà infatti necessario un rifinanziamento importante del Fondo di solidarietà nazionale, utile a mettere in sicurezza il reddito delle imprese viticole. De resto, il milione di euro stanziato dal dl Asset andrà, esclusivamente, a Ismea per supportare le imprese agricole danneggiate con un contributo “in conto interessi” a fronte di finanziamenti bancari fino a sessanta mesi, sostenuti delle stesse per condurre l’attività. La vigna italiana è, letteralmente, sotto attacco della malattia fungina della vite. La prossima vendemmia -segnala Cia- è compromessa in regioni strategiche per la produzione nazionale di vino, come Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania. A macchia di leopardo, si stimano perdite tra il 30 e il 40%.  “Dopo la pausa estiva e con l’auspicio che pioggia e caldo non continuino a impazzire, si dovrà subito tornare a lavorare per trovare risorse necessarie a risarcire le aziende -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-, ma anche accelerare il processo di ricerca, innovazione e sperimentazione in campo, per aiutare il settore nelle lotta alle calamità naturali che sono anche rappresentate, se serve ancora sottolinearlo, dagli attacchi di parassiti vegetali e animali”. Donato Distefano, direttore Cia Potenza-Matera aggiunge: a seguito delle recenti dichiarazioni dell’assessore Galella che ha riferito di aver proceduto alla quantificazione dei danni provocati dalle abbondanti e persistenti piogge del periodo aprile-giugno 2023 e che la stima è avvenuta sulla base di sopralluoghi e per il tramite dei dati del servizio agrometeorologico lucano, abbiamo sollecitato all’Assessore un incontro operativo urgente. Adesso uno specifico Tavolo per il comparto vitivinicolo è ancora più urgente. La CIA reputa estremamente importante che in questa fase si produca d’intesa anche con le Organizzazioni agricole una corale azione finalizzata a ottenere le giuste attenzioni in sede nazionale ed Europea dotandosi di tutta la necessaria documentazione atta al riconoscimento dello stato di eccezionale calamità e crisi produttiva del comparto in modo da potere attivare da tutti gli strumenti destinati a dare la massima attenzione al settore vitivinicolo.

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