Valide teorie contro potenti lobbies

Il 31 gennaio del 2019, si tenne un interessante Convegno dal titolo: “Sovranità monetaria e Nuovo Ordine Mondiale. Le teorie del prof. Giacinto Auriti e le lobbies che le impediscono”. Il convegno entrò nelle pieghe del mondo della politica economico-giuridica, della politica monetaria e, di conseguenza, nelle nascoste e dimenticate radici filosofiche cristiane dell’Occidente.

Sempre durante li Convegno fu particolarmente evidenziata la storia della Moneta come mezzo più idoneo di scambio e di valore che già nell’antichità veniva usata con conchiglie, sassolini, sale…, fino al conio di metalli nobili la cui fusione comportava anche la possibilità della rivendita del metallo usato e, quindi, al pagamento di una quota dovuta al Signore che batteva moneta (che era riconosciuto come il Signoraggio).

Quando invece la storia giunse alle ricche Repubbliche Marinare italiche che erano realtà politiche molto ricche le quali, devolvendo buona parte della loro ricchezza a laboratori orafi, fecero in modo che questi provvedessero a coniare danaro, per poi farlo circolare come “certificati di valore”, inventando, in sostanza, la Riserva Frazionaria, cioè certificando ricchezze inesistenti, contando sul fatto che i loro clienti non avrebbero ritirato l’oro tutti contemporaneamente e che quindi sarebbe rimasto prevalentemente in loro possesso: è così che nacquero le Banche.

Ora, invece, la “storia” è cambiata, la Moneta è diventata soprattutto elettronica, si è annullando il costo tipografico e non esiste più la riserva aurea.

La Moneta oggi rappresenta la fattispecie giuridica acquistando valore creditizio e convenzionale, “il soldo” ormai è l’oggetto del Diritto, è diventato la emanazione della spiritualità umana.

Chi gestisce l’emissione del danaro controlla anche la politica economica e il Diritto, il “Potere” che espropria il popolo dalla proprietà della Moneta lo schiavizza e si arricchisce, senza lavorare, intasca il valore nominale, più gli interessi, assolvendo solo a miseri costi di produzione che, addirittura, si annullano se si tratta di moneta elettronica.

Pertanto il valore legale del soldo non è dato dai proprietari dei mezzi che lo producono ma dalle persone che lo riconoscono come il “mezzo di scambio” in cui il valore è convenzionalmente stabilito: dalla filosofia monistica hegeliana e non dal vecchio concetto dualistico dove era riconosciuto un Soggetto e un Oggetto fino alla mercificazione dell’uomo, che finisce per scomparire nelle menzogne di “fantasmi giuridici”.

Possiamo quindi affermare che il Neoliberismo e il Capitalismo legandosi tra loro costituiscono quella che è la Casta apolide sovranazionale e mondialista che sfrutta e usa i “Diritti Umani” per difendersi.

Essa si para e si protegge mettendo in campo (nelle mente dello sprovveduto popolo credulone) argomenti come l’aborto, le ideologie gender, i problemi migratori come la “deportazione e il neoschiavismo”, la costruzione capillare del consenso multimediale e quant’altro può interessare e investire la sfera sociale.

È facile capire che lo scopo di queste Caste è il loro benessere-ricchezza a qualsiasi costo, operando senza alcuno scrupoli e lo fanno tentando di annullare il Credo Cristiano e quello delle comunità tradizionali più organizzate.

Insomma gestendo quello che solitamente si definisce “lo sterco del Diavolo” (il danaro) e applicando attraverso esso il principio del “divide et impera” questi poteri o Caste ottengono anche la gestione politica che permette, a sua volta, di aumentare sempre più quella economica.

Questo decadente scenario induce sempre più alla consapevolezza che la Sovranità della Moneta deve appartenere al popolo e come affermava il professore Auriti: la sovranità monetaria deve essere restituita al popolo attraverso la “Moneta del Popolo”.

Sono stati effettuati molti esperimenti-laboratori e tutti con esito positivo di economia in crescita con il danaro di proprietà del popolo e non del potere ma il sistema della Usurocrazia, (come lo chiamava Ezra Weston Loomis Pound per definire il sistema finanziario e bancario che accentrano nelle proprie mani ogni tipo di lobby) si è mostrato sempre più potente e inattaccabile.

Chi sa se un giorno le tesi del professore Auriti potranno essere riprese per migliorare la qualità della vita dei popoli e chi sa se ci sarà qualche altro Convegno a tale scopo. Per ora possiamo solo dire: “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Paolo Laurita
Paolo Laurita
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