Uil in prima linea per «salvare» i lavoratori della Basilicata

“In questa complicata fase, segnata da vertenze ed emergenze sociali, scontiamo, prima di tutto, il mancato accoglimento della proposta programmatica del “Patto per il lavoro” che, a febbraio 2020 insieme a Cgil e Cisl e alle Imprese, in occasione degli Stati Generali del Lavoro, abbiamo definito e successivamente presentato al Governo Regionale e alle associazioni imprenditoriali. Si è persa l’occasione per una svolta capace di coniugare investimenti, le grandi risorse comunitarie e del Pnrr e riforme in progetti programmati con un metodo e con scelte strategiche di assoluta coerenza e di chiaro intento produttivo e sociale. Adesso che anche la nostra proposta di Patto di fine legislatura è fuori tempo massimo non ci restano che iniziative, azioni di mobilitazione, il confronto ai Tavoli nazionali e regionali per mettere in sicurezza con i lavoratori la comunità regionale”. Così Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil Basilicata per il quale “la bussola del sindacato riformista è sempre orientata all’unità di impegno tra istituzioni, sindacato e mondo delle imprese perché solo insieme si esce dalla crisi e si determinano le condizioni per ricostruire la Basilicata del buon lavoro e del benessere sociale. Purtroppo non possiamo fermarci a recriminare sulle occasioni perdute non certo per responsabilità del sindacato e tanto meno accontentarci dei Tavoli tematici o di vertenze aziendali che si ripetono in Regione e ai Ministeri. Lo sforzo che ci attende – continua Tortorelli – è quello di indicare noi il percorso da seguire soprattutto a chi governa la Regione ed ha smarrito la strada. Il caso più emblematico è quello di Stellantis: si naviga a vista senza un’idea precisa su cosa fare. Ci aspettiamo dal Governo una scelta definitiva di politica industriale sull’automotive ed anche un confronto articolato sull’automotive, ma non confrontandosi con più di cento soggetti come continua ad accadere da troppo tempo. Serve un confronto tra il Governo, l’azienda e le organizzazioni sindacali. E serve una vera strategia della Giunta Regionale che non si limiti a scaricare su Governo e Stellantis.

Anche per questo dall’esecutivo nazionale di Caserta la Uil ha lanciato una proposta sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale. Viviamo un momento nel quale ci sono difficoltà a rinnovare i contratti, in cui la politica cerca di delegittimare la rappresentanza sindacale confederale. Pertanto riteniamo che questa sia la risposta giusta e democratica alla necessità di dare certezza sul rinnovo di contratti e per la lotta ai contratti pirata. Bisogna capire in questo Paese, dal punto di vista sindacale, chi rappresenta che cosa. Ribadiamo inoltre – dice il segretario della Uil – che una norma di legge, seppur di sostegno all’attività delle Parti Sociali, deve necessariamente tener conto della necessità di misurare anche la rappresentanza delle Organizzazioni datoriali al fine di offrire un quadro normativo di riferimento che possa dare concreta attuazione ai rimandi costituzionali in merito e sconfiggere il fenomeno del dumping contrattuale. Noi non ci rassegniamo alla precarietà e al permanere di condizioni di marginalità socio-economica della regione”.

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