Troppo uso di armi e poco di Valori

Solo pochi giorni fa l’ennesima strage avvenuta nel Texas ha contato la morte di 19 bambini, di due insegnanti e del ragazzino assassino autore della strage. Certamente lo sdegno, da parte di chiunque, per la libera detenzione, circolazione e uso sconsiderato è altissimo soprattutto quando avviene in un Paese che si professa garante della libertà del mondo.

Non si possono scaricare tutte le colpe sulla libera circolazione delle armi prescindendo dai lucrosi interessi degli “stati armieri”. La Svizzera, ad esempio, è la nazione con il più alto numero di armi per persona del mondo. L’America ha subito condannato l’insano gesto del giovane assassino che ha ucciso tante giovani vite, ma la stessa America non ha considerato il liberismo in cui è crollata gran parte di una società condizionata solo dalla logica del profitto e che non fa altro che determinare la fine dello stato sociale. Sono morti 19 bambini e 2 inseganti! La collettività è dispiaciuta. Ci sono migliaia di ammalati che non possono curarsi? La colpa è della politica! La povertà, in continua espansione, non è da considerarsi perché è equiparabile allo sviluppo delle emarginazioni. Questa forma di edonismo materialista, che ci rende sempre più privi di valori umani, ovviamente sviluppa un enorme malessere che, inevitabilmente, sfocia nella ferocia dei deboli. La mancanza di stimoli e di valori non può che generare follia, se lo scopo della vita consiste nell’apparenza, nel denaro e nella notorietà, anche se negativa, essa genera il massimo degrado dell’essere umano fino a indurlo a perseguire bestiali alienazioni.  Queste turbe endemiche, credo, siano curabili se la politica, la società e l’economia iniziassero a colloquiare tra loro ponendo come scopo principale del vivere collettivo principi e ideali che considerino l’approccio antropologico non come elemento distante dal transumanesimo di massa.  La società deve liberarsi dei pressappochisti, dei mediocri e degli incapaci che ci governano per tornare a quella democritea ricerca dell’uomo dotato di scienza e coscienza sociale prima che economica-commerciale. E allora sì! Che la notizia dell’uccisione di 19 bambini, di 2 insegnanti e di un “giovanissimo assassino” potrà veramente indignarci, dovunque avvenga che sia in America, in Ucraina, in Russia o in qualsiasi altro Paese.

Caterina Laurita
Caterina Laurita
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