«Dopo oltre venti anni assistiamo a un’inversione di tendenza, da parte della politica, per le politiche per il Sud». Lo sostiene il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma. «L’ultima volta – spiega – che abbiamo visto un’attenzione nei confronti dell’economia meridionale è stato con Industria 4.0, poi più nulla. Ora invece – sottolinea Somma – c’è la consapevolezza che il Sud vada concretamente aiutato, perché se cresce crescerà anche il Nord. Questo è il nostro auspicio perché negli ultimi anni il Sud è stato abbandonato, visto che anche il vincolo del 34% delle Pa, per investimenti pubblici, non è mai stato rispettato. In questi mesi – commenta – il governo ha fatto benissimo a mantenere la pace sociale, ma non si possono bloccare le imprese. Bisogna far partire immediatamente il cantiere infrastrutturale, perché l’occupazione si può mantenere solo se ripartono gli investimenti pubblici. È in arrivo – ricorda – un’agevolazione del 30% dei contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020. Bene, però dati alla mano quel 30% alla fine porterà un beneficio del 9% che è comunque un incremento positivo, ma che necessita di condizioni concerete affinché il Sud possa ripartire». «Ci siamo espressi chiaramente – sottolinea Francesco Somma – più volte sul fatto che il blocco dei licenziamenti non può essere una soluzione alla crisi, né per le imprese né per i lavoratori. Non favorisce neanche nuova occupazione, anzi impedisce la ristrutturazione in vista della ripresa. La disoccupazione si creerà, ma non si può assorbire per decreto».

