Siamo un’identità o un’equazione?

di asterisco

Visto l’arrovellarsi dei due multiformi schieramenti della classe politica nostrana verrebbe da porsi tale quesito. È sufficiente richiamare alla memoria delle tante platee che vogliono sembrare con forti nostalgie, se non proprio oceaniche vagamente messianiche, due elementari concetti di matematica appresi, ci auguriamo, già nella scuola dell’obbligo.

Si definisce identità, un’uguaglianza che è sempre verificata per qualunque valore si attribuisce alle sue incognite. Equazione, invece, un’uguaglianza che è verificata solo per determinati valori attribuiti alle sue incognite

Bene, allora sarebbe utile domandarsi non tanto quali siano queste tanto strombazzate identità, ma in quale misura sia possibile verificarle: i fatti dell’agire politico nostrano ci dicono tutt’altro!

Non parliamo poi di quali possano essere i valori in grado di farne la verifica e di come applicarli secondo la nota versatilità individualistica che contraddistingue il loro genoma politico. Il cristallino che dovrebbe far scoccare la scintilla sembra non assicurare l’effetto piezoelettrico né tanto meno la tanto bistrattata fiamma!      Unica possibile chiave interpretativa, assonante e risolutiva: ignoranza versus uguaglianza!