Scholz pro entrata dei Paesi dei Balcani, dell’Ucraina, della Moldavia e della Georgia nell’Ue

Riforma sostanziale del mercato europeo dell’energia, le cui regole attuali si sono rivelate inadeguate all’aumento record dei prezzi, è prioritaria: partendo da questa emergenza, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha approfittato di una visita a Praga, il cui governo detiene in questo semestre la presidenza di turno del Consiglio Ue, per illustrare al premier ceco Petr Fiala la sua prospettiva europea.
Il leader di Berlino è a favore dell’allargamento dell’Ue ai Paesi dei Balcani, all’Ucraina, alla Moldavia e alla Georgia, fino ad arrivare a 30-36 Paesi membri oltre che al superamento delle decisioni all’unanimità e al diritto di veto da parte dei Paesi, per evitare la paralisi delle istituzioni.
Quanto all’energia, l’attuale sistema “non si può definire funzionale poiché porta a prezzi così elevati”. Ecco perché, secondo Scholz, l’Ue deve agire “rapidamente e in modo coordinato, evitando le azioni isolate dei singoli Paesi”.
Dieci mesi dopo la successione ad Angela Merkel è la prima volta che Scholz esprime un punto di vista completo sull’Europa, influenzato dal drastico cambiamento di scenario legato alla guerra in Ucraina. “Il fatto che l’Unione continui ad estendersi a Est è un vantaggio per tutti noi”, ha detto.
Negli ultimi mesi, Scholz ha viaggiato nei Balcani e ha ricevuto i leader dei Paesi: dei sei Paesi della regione, 4 sono già candidati ufficiali (Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord e Albania). Due non ce l’hanno ancora (Kosovo, Bosnia-Erzegovina) ma tutti hanno firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione con l’Ue.