Sanità Futura vs Regione Basilicata. Potrebbe essere chiesto l’intervento del Prefetto

“Non c’è più tempo da perdere: se entro quarantotto ore la Giunta regionale non procederà a regolarizzare il procedimento di definizione dei tetti di spesa (specialistica ambulatoriale), sentendo la competente Commissione consiliare permanente, saremo costretti a chiedere al Prefetto di adoperarsi, per le sue specifiche attribuzioni, al fine di evitare le gravi conseguenze in materia di emergenza sanitaria e di vertenza occupazionale”. Il presidente di Sanità Futura Giuseppe Demarzio lo ha ‘notificato’ al Presidente Bardi, all’assessore alla Salute Fanelli, agli organi istituzionali del Consiglio regionale. Nelle lettere, si richiama l’esito dell’incontro del 5 agosto scorso, nel quale tutte le Associazioni rappresentative delle Strutture operanti nel settore (compresa Sanità Futura) hanno chiesto, in sostanza, l’annullamento immediato della delibera della Giunta regionale n. 482/2022, la remunerazione di tutte le prestazioni erogate ed erogabili nell’anno di esercizio 2022 e la convocazione di un tavolo tecnico per poter discutere dei tetti di spesa che saranno assegnati a far data dal 2023. In quell’occasione è stato evidenziato, al contempo, che, in caso di accoglimento della proposta, le stesse avrebbero rinunciato ad adire l’Autorità giudiziaria per tutelare i propri interessi.
“Alla data odierna, tuttavia – sottolinea Demarzio – la proposta delle associazioni di categoria (unitariamente sottoscritta) non ha riscontrato alcun esito da parte della Giunta regionale e la DGR n. 482/2022, adottata, peraltro, omettendo il pur doveroso passaggio presso la quarta Commissione del Consiglio regionale, non è stata annullata risultando, invece, oggetto di recepimento da parte dell’Asp, per effetto della deliberazione del Direttore generale Luigi D’Angola n. 584/2022 e della successiva nota prot. n. 82077. Sono già ben noti alla Regione Basilicata i plurimi, immediati e gravi effetti negativi, patrimoniali e assistenziali, rivenienti dalla Dgr n. 482/2022, tali da prefigurare una emergenza sanitaria diffusa sul territorio regionale e una crisi occupazionale altrettanto estesa. Non può non evidenziarsi, altresì, che gli atti da ultimo adottati dall’Asp, attribuendo vigenza operativa alla Dgr n. 482/2022, – ribadisce il presidente di Sanità Futura – aggravano e accelerano la paventata emergenza. A fronte di tale situazione, nonostante l’immutata volontà di individuare un percorso condiviso che consenta di risolvere i problemi relativi all’annualità in corso, essendo già decorso un notevole periodo di tempo dalla consegna della proposta di annullamento proveniente dalle Associazioni di categoria, Sanità Futura con le strutture a essa associate, invitano la Regione Basilicata ad annullare la Dgr n. 482/2022”.

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