«Rigettata l’Istanza di permesso di ricerca Masseria La Rocca»

di Gerardo Larocca, sindaco di Brindisi Montagna (PZ)

Con viva soddisfazione si comunica che il procedimento relativo alla “Istanza di permesso di ricerca Masseria La Rocca” è stato definitivamente chiuso con l’adozione del provvedimento finale di rigetto dell’istanza medesima, disposto da parte del Direttore Generale Infrastrutture e Sicurezza (IS) – Dipartimento per l’Energia e il Clima (DiE) – Ministero della Transizione Ecologica (MITE), con comunicazione datata 31 maggio 2022 n. 17095.

L’avviso ufficiale è stato oggetto di formale pubblicazione, per estratto, sul BUIG (Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse) Anno LXVI – N. 5 del 31 maggio 2022, a pag. 7, nella parte relativa alle “Istanze di ricerca – determine di rigetto”.

Il rigetto dell’istanza è una grande notizia per tutto il Comune di Brindisi Montagna per la salvaguardia del suo territorio, per l’ambiente, per gli ecosistemi, per la sua vocazione turistica ed agricola e per tutta la comunità brindisina.

Questo risultato è frutto della grande resilienza, della tenacia, della perseveranza, dell’attenzione certosina e di un lungo lavoro, durato anni, che ha visto come protagonisti assoluti, innanzitutto, i propri cittadini riuniti nel locale Comitato No Triv ed il Comune di Brindisi, con l’ausilio anche degli altri Enti superiori competenti in materia, nelle tante battaglie tenute nelle sedi istituzionali deputate e nelle aule giudiziarie ai più vari livelli (Tar, Consiglio di Stato, Cassazione, Corte Costituzionale, con l’impiego anche di cospicue somme, reperite con una certa difficoltà nell’ambito del ristretto bilancio comunale, per resistere nei diversi procedimenti giudiziari e per porre fine in maniera definitiva alla problematica), nonché con il costante coinvolgimento, informativo e divulgativo sulla questione, dell’opinione pubblica e dei mass media con le tante manifestazioni organizzate e tenute con la solidarietà, il supporto e la vicinanza di tanti altri amministratori locali e delle tante associazioni ambientaliste lucane e non.

L’epilogo di tale vicenda radica ancora di più il senso di appartenenza ad una comunità e ad un piccolo territorio che fanno di tutto per cercare di sopravvivere alle derive e complessità dei tempi moderni, facendo leva solamente sulle proprie forze, sulle proprie bellezze e caratteristiche naturali, sulle proprie capacità, sul proprio orgoglio e sulla propria identità, legata indissolubilmente, per storia e per origini, all’amore incondizionato per la propria “terra”. È vero, è solo una battaglia vinta, atteso che sul territorio pendono come una spada di Damocle altre criticità ambientali, già oggetto di una meticolosa attenzione, in ogni caso, Brindisi Montagna, con la sua comunità e con la sua amministrazione, non molla e non mollerà mai!

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