Potenza capolista: l’analisi sull’inizio di stagione dei rossoblù!

E sono tre vittorie nelle prime tre partite di campionato: punteggio pieno, 9 punti in cascina e primo posto in classifica in coabitazione col Sorrento (in attesa della gara Picerno-Inter U23, che vedrebbe salire sul gradino più alto del podio anche i melandrini in caso di successo).

Il Potenza supera al “Viviani” 1-0 il Monopoli (dopo Casarano e Cosenza) e consolida il suo primato. In serie C è successo solo due volte al “leone rampante” di collezionare tre successi ad inizio stagione, nel 1993/1994 (Avellino, Ischia e Siracusa) e nel 2007/08 (Pescara, Sorrento e Massese). Il successo odierno, però, ha un “gusto” decisamente diverso rispetto al passato, sia perché nel corso di questi 20/30 anni il calcio è cambiato e sia perché si era creato intorno alla squadra rossoblù un forte scetticismo dopo il mercato estivo.

Diciamocelo chiaramente, la città di Potenza, da questo punto di vista, è molto “particolare”: ama follemente la sua squadra di calcio, ma al tempo stesso, è molto critica (fin troppo) nei suoi confronti. Per tanti tifosi rossoblù, per la stampa locale e per gli “addetti ai lavori”, il Potenza è ogni anno una creatura nuova tutta da scoprire.

Dopo la positiva stagione scorsa, con la trionfale vittoria della Coppa Italia di serie C, in maniera eccessiva in città, si è parlato di “smantellamento”, di “ridimensionamento” a causa della partenza di vari “big”: Mister De Giorgio, Felippe, Schimmenti, Siatounis ecc.

I nuovi calciatori, insieme a Mister Tisci, sono arrivati quest’estate in “punta di piedi” tra lo scetticismo generale (direi immotivato leggendo il loro cv).

Evidentemente alcuni potentini, che non vengono neanche allo stadio ma rimangono comodamente sul divano, sono abituati a vedere il Real Madrid, il Barcellona o il PSG in Viale Marconi.

Il Potenza visto in questo inizio di stagione (tre vittorie in campionato ed una in Coppa Italia sempre contro il Monopoli), gioca un bel calcio con azioni fluide, veloci e ben orchestrate tra i vari reparti e, con un forsennato pressing in mezzo al campo che non permette agli avversari di ragionare. Contro il Monopoli, che è uscito sconfitto due volte in quattro giorni dal “Viviani”, è stata questa la mossa vincente di Mister Tisci: sulla mediana del campo De Marco e Bando, hanno corso come due motorini non permettendo al centrocampo dei “gabbiani” di riflettere. A questo va aggiunta l’ottima prova difensiva del sempre più leader Loiacono, affiancato dal crescente Bura; e poi, ovviamente un attento portiere come Cucchietti (sostituito degnamente in Coppa da Franchi). In attacco si è visto il solito estro degli esterni Petrungaro e D’Auria che hanno coadiuvato il galoppante centravanti Selleri che sta sempre più immagazzinando esperienza, voglia e convinzione nei propri mezzi.

Ad oggi sembra che tutti sappiano fare il proprio ruolo e, cosa più importante, seguono i dettami del Mister aiutando i propri compagni in ogni fascia del campo.

Possiamo sognare? Possiamo esaltarci? E’ palese che è troppo presto, il campionato è lungo e pieno di insidie, ma l’atteggiamento e la voglia dimostrata finora dalla squadra fa ben sperare. Sicuramente, ad oggi, il Potenza è un avversario difficile da incontrare per chiunque.  Le imminenti trasferte di Salerno e Bari daranno qualche risposta in più, pur essendo ancora ad inizio stagione. Sicuramente saranno affrontate con la serenità della capolista che soltanto l’ottimo avvio di stagione può garantire, considerando, soprattutto, l’ostilità delle prime partite del calendario.

La piazza rossoblù deve stare vicina a questa squadra e, forse, qualche presenza in più allo stadio non farebbe male.

I problemi “extra-campo” sulla questione “bando del Viviani” e sullo stadio nuovo, sono argomenti politici ed economici che, al momento, devono rimanere lontani dalla squadra e dal calcio giocato; ci saranno le sedi opportune per affrontare tali questioni. Sosteniamo, tifiamo e godiamoci questo bel Potenza che ha bisogno dell’affetto e della passione di tutta la città per continuare a vincere ed a sognare.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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