Politica in Basilicata: dal campo largo al campo di Montocchino

Oh, ma guardate che meraviglia! Siamo in “ottica”, il regno dei grandi illusionisti dove il “campo largo” è come un trucco da circo: ti fa credere di vedere tutto ma in realtà ti fa solo girare la testa. Eccolo qui, il grande spettacolo della Basilicata! In politica, dove l’illusione e la magia sono all’ordine del giorno, il “campo largo” diventa l’ultima trovata per far sembrare che ci sia unità e coerenza, quando in realtà è solo un trucco mal riuscito.

Dal “campo largo” al “campo medio” e poi al “campo stretto”, attraverso l’orto di Schlein e Conte, fino al camposanto… un vero viaggio nell’assurdità! Ma certo, ecco cosa si sono procurati: lumicini che brillano come candele e con tanto di luci votive cimiteriali per la Basilicata Casa Comune! Davvero una visione mozzafiato! E che dire della gloriosa cerchia di contendenti? Una ristretta congrega che ha deciso di regalare all’elettorato lucano un bello spettacolo di lotte intestine, sacrificando il povero Chiorazzo, il primo a saltare sul barbecue politico. Una coalizione che si trascina stancamente, senza capo né coda, finendo per aggrapparsi disperatamente a Domenico Lacerenza, il dottore senza esperienza politica degna di nota. Applausi, ragazzi, applausi! E intanto, Vito Bardi, il grande sopravvissuto, sorride e annuisce, perché in questo teatrino di marionette è l’unico che si può considerare degno di un applauso vero. E così, nel “campo di Montocchino”, Lacerenza troverà la sua candidatura, l’ennesimo tassello nella grande debacle del centrosinistra. Che spettacolo, davvero! Ma guarda un po’, cosa vuole ottenere questo circo della politica? Sembrerebbe che l’obiettivo sia solo quello di divertirsi stando all’opposizione, senza alcuna voglia di assumersi delle responsabilità concrete. Bravo, davvero un bel modo di dimostrare il proprio impegno verso i cittadini lucani! E così il centrosinistra mostra la sua essenza più autentica: diviso, confuso e completamente spaesato. Il Pd, quel “partito denutrito” che ormai non conta più nulla, si fa da parte per far spazio al movimento “dei Siluranti”, spalleggiato da Salvatore Margiotta, l’eroe che farà voto per grazia ricevuta pur di vedere il suo partito affondare inesorabilmente. Che eroe!

E che dire del centrodestra? Anche loro possono festeggiare! Grazie all’aumento dell’astensionismo e alla loro abilità nel raccogliere voti di protesta, possono già pregustare una vittoria facile facile. Che geni! Ma Schlein e Conte, ah, che coppia! Si sono dimostrati dei veri e propri visionari, non c’è dubbio. Come una coppia di due in una partita di poker, senza neanche una carta buona in mano. Ma applausi, applausi! E l’esclusione di Chiorazzo, beh, quella è la ciliegina sulla torta! Marcello Pittella, con il suo brillante governo fallimentare, potrà finalmente dire la sua prece di ringraziamento davanti alla tomba del centrosinistra allestita a Montocchino. Che spettacolo indimenticabile! E così si conclude questo magnifico spettacolo della politica lucana, con una serie di colpi di scena che nessuno si sarebbe mai aspettato! Applausi, signori, applausi! Il centrosinistra, diviso e confuso come sempre, si è dimostrato degno di ogni risata e di ogni beffa. Il Pd, ormai ridotto a una caricatura di se stesso, ha ceduto il passo a un movimento che vale davvero molto poco in termini di numeri ed è destinato a naufragare miseramente. Che tragedia! Ma il centrodestra, ah, il centrodestra! Grazie alla sua abilità nel sfruttare le divisioni altrui, potrà godersi una vittoria senza precedenti. Che geni! E Schlein e Conte, gli eroi senza gloria, hanno dimostrato di non avere nessuna idea su cosa stiano facendo. Ma applausi a loro perché almeno ci hanno fatto divertire! Grazie a tutti voi per questo spettacolo indimenticabile che ci ha fatto ridere, piangere e soprattutto riflettere sullo stato della politica in Basilicata. Che finale!

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