Marelli. Ficco (Uilm): «Trattativa di passaggio da Ccsl a Ccnl»

“È iniziata oggi a Roma la trattativa con Marelli per il passaggio dal Contratto collettivo specifico di Lavoro, nato dodici anni fa come contratto Fiat, al Contratto collettivo nazionale di Lavoro dell’Industria metalmeccanica. Si tratta di un negoziato di grande importanza e assai complesso, che potrebbe rappresentare un vero e proprio laboratorio per il settore metalmeccanico, in cui provare a coniugare le migliori specificità del CCSL e del CCNL”. Lo dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto dopo l’incontro tenutosi presso la Confindustria di Roma.

“Innanzitutto abbiamo chiesto – specifica Ficco – di salvaguardare tutti i trattamenti di miglior favore del CCSL nel negoziato di armonizzazione col CCNL. Inoltre abbiamo avanzato la richiesta di migliorare il premio aziendale e altre normative specifiche di quello che dovrà essere il contratto integrativo di gruppo. Infine abbiamo rivendicato il pieno recupero del potere di acquisto, secondo noi da realizzare incrementando già nel 2023 la paga base e tutti gli istituti ad essa connessi sulla base dell’inflazione del 2022, fino ad ora prevista allo 8,4%”.

“Marelli ha espresso la sua disponibilità di principio – prosegue Ficco – ad affrontare tutte le questioni poste, partendo però dai temi dell’armonizzazione e specificamente da quello assai delicato dell’inquadramento, per poi passare alla trattativa sul contratto integrativo e sul recupero del potere di acquisto. Anzi la Direzione di Marelli ha iniziato ad entrare nel merito, assicurando che i differenziali di paga base potranno essere salvaguardati inserendoli in superminimo individuale non assorbibile. Infine ha esposto sinteticamente le differenze economiche e normative fra i due contratti e si è detta pronta a discutere di un nuovo premio aziendale partendo da quello esistente”.

“Abbiamo immaginato – conclude Ficco – un calendario di incontri, al fine di provare a definire i temi dell’armonizzazione entro fine anno e di affrontare i temi negoziali più spinosi i primi mesi del prossimo anno. Ci incontreremo i giorni 23 novembre e 14 dicembre”

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