La vera storia del lager di Fenestrelle

La parola lager è un’abbreviazione dell’espressione tedesca “campo di concentramento”, luogo di “internamento e di restrizione della libertà personale per soldati nemici considerati pericolosi per l’ordine interno”. Nonostante gli inutili tentativi di qualche accademico (e di pochi “seguaci”) che in questi anni ha cercato di negar…e o minimizzare una storia vergognosa, Fenestrelle era e resta un “lager”, fin dalla sua fondazione un “luogo di punizione” spettrale e nel quale furono “concentrati”/deportati diverse migliaia di soldati che non vollero tradire il giuramento fatto alla loro Patria Napoletana e al loro Re (“Uno Dio uno Re” era il loro grido). Ovvio che in tanti non tornarono più alle loro case. Ovvio che se avessero solo voluto “rieducarli” e integrarli (è la tesi involontariamente comica dei “negazionisti”) non li avrebbero portati a 1000 chilometri da casa loro e a 2000 metri di altezza. Ovvio (per chi conosce gli archivi e le ricerche archivistiche) che non sia facile trovare documenti che attestino codici fiscali e morti in quegli anni. In questo speciale di Rai 2 di qualche anno fa tante verità… dopo oltre un secolo e mezzo di colpevoli silenzi.