Il razzismo che si maschera da tifo

Negli ultimi giorni è diventato virale su internet, il video di un tale Alfio da Potenza, che ha telefonato in diretta durante la trasmissione sportiva “Domenica Viola”, dedicata alla Fiorentina, condotta da Andrea Bruno Savelli. Il suddetto Alfio, avrebbe chiamato in trasmissione per un sano sfottò calcistico, annunciando ai presenti in studio che, l’ex giocatore viola, Vlahovic, ora in forza alla Juventus, avrebbe segnato all’esordio con la nuova maglia. Savelli, infastidito dallo scherzo, alzando la voce, ha ironizzato sulla città di Potenza e sul tifoso, affermando: “Ma perché ti guardi la partita, a Potenza hai la luce in casa? Basta perché altrimenti divento razzista”. Conclusa la telefonata, il conduttore ha rincarato la dose: “Posso dire che mi sono infastidito? No, non mi sono infastidito, perché se sei da Potenza, stai col Potenza, in che categoria gioca il Potenza? Per favore cercatemelo, così lo prendo in giro per un giorno. Soffiati il naso prima di parlare con noi e sciacquati la bocca”. Sui social il video si è diffuso velocemente, finendo anche nella rubrica di Cristiano Militello in onda a “Striscia la Notizia”. Episodi come questi devono far riflettere perché lo sport è fatto anche di sani sfottò tra tifosi, ma il razzismo spesso si cela in maniera pericolosa dietro il tifo. Nel 2022 è triste dover assistere ancora ad un razzismo Nord-Sud in Italia, a maggior ragione se diffuso da persone che si interfacciano ad un pubblico televisivo, come è successo al conduttore toscano.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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