di Dott. Vincenzo Barile
La Basilicata con 70 nuovi positivi, 96 guariti e 4 decessi riduce il numero totale dei positivi attivi a 5932 di cui 5831 in osservazione domiciliare e 101 ricoveri, 8 in terapia intensiva.In Italia continua a scendere il numero degli attuali positivi a fronte di circa 13000 nuovi casi e circa 20000 guarigioni.I decessi sono 628.Continuano a scendere i ricoveri e le osservazioni domiciliari.166000 circa i tamponi con una percentuale di positività di circa l’8%.Ieri la puntata di Report è tornata a parlare di covid ed ha mostrato uno spaccato sconfortante delle regioni del sud e anche di qualche regione del centro.La presenza di gravi insufficienze ancora presenti a distanza di mesi in quei contesti è una vergogna nazionale.La totale assenza di trasparenza e l’incoerenza dei dati rispetto alla realtà che viene descritta da chi vive l’epidemia in prima linea è raccapricciante. Per me ne esce bene da quell’inchiesta solo il Veneto che ho scoperto fa oltre i tamponi molecolari (16000 oggi ) circa 40000 tamponi antigenici.E’ vero che i tamponi antigenici hanno un margine di errore rispetto ai tamponi molecolari ma è altrettanto vero che consentono di individuare positività che non avresti individuato. Peraltro il gran numero di tamponi antigenici condiziona pesantemente il dato dei positivi molecolari perchè una buona fetta di quei positivi sono tamponi di verifica su tamponi antigenici.La controprova è data dall’elevato numero di positivi attivi del Veneto oltre 100000 e dalla bassa percentuale di ricoveri sui positivi (2,5%) a fronte del 9% del Piemonte e del 7% della Lombardia. Dunque il Veneto con questa intensa campagna cerca di più il virus con modalità di tracciamento aggressive e tamponi antigenici di screening e questo consente di tenere più sotto controllo l’epidemia tanto è vero che il Veneto è rimasto in zona gialla ed ha una percentuale di decessi più bassa rispetto alle altre regioni del nord sia su popolazione positiva che su popolazione totale.



