Gas ai lucani. Cia: «Non si escludano le famiglie nelle aree rurali»

Riceviamo e pubblichiamo

I nuclei familiari in abitazioni sparse in contrade rurali e aree al di fuori dei perimetri urbani dei nostri Comuni, che in Basilicata rappresentano circa 1/4 dei quasi 200.000 nuclei familiari residenti, rischiano di essere tagliati fuori dal provvedimento gas che il Consiglio è chiamato ad approvare sabato prossimo. Lo segnala CIA Agricoltori italiani di Potenza e Matera sottoponendo la questione  all’attenzione dell’Ente Regione perchè il disegno di legge finalizzato a disciplinare misure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica e il ripopolamento del territorio lucano, non penalizzi le popolazioni delle zone rurali.

Per tali motivazioni si chiede di emendare il disegno di legge in via di approvazione con una misura di sostegno/integrazione dei costi per riscaldamento, che tenga conto delle abitazioni e dei nuclei familiari che vivono nelle oltre 2.000 contrade rurali di Basilicata.

La ragione di tale scelta risiede nell’uniformare l’aiuto per tutti i nuclei familiari includendo anche quelli che pur non potendo fruire del servizio di metanizzazione, sono costretti a ripiegare su soluzioni alternative al gas per uso domestico che comunque incidono in modo significativo sui bilanci delle singole famiglie.

Come CIA Agricoltori Italiani auspichiamo che la norma preveda semplicemente un bonus sul costo per riscaldamento per singola nucleo familiare. Soluzione semplice e di natura compensativa delle spese per riscaldamento.

radionoff
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