Futuro di Melfi (PZ). Dopo 12 mesi il centrosinistra incalza la giunta Maglione

“È finita la luna di miele elettorale  della Giunta Maglione. Urge un Consiglio comunale per discutere del futuro della Città di Melfi”.   Per  il segretario regionale del Psi di Basilicata, Livio Valvano e i consiglieri del centrosinistra “dopo ben 12 mesi è giunta l’ora di valutare l’operato del  nuovo/vecchio  gruppo dirigente”

“Il 12 ottobre 2022 la nuova Amministrazione Comunale di Melfi – ha detto Valvano – ha compiuto il primo anno di mandato dal suo insediamento. Il 12 ottobre 2021 consegnavo al nuovo Sindaco le chiavi delle stanze, insieme a 14 milioni di euro circa. Bisogna dare atto che alcune cose sono accadute in un anno. Le assunzioni di 6 ausiliari del traffico per due mesi senza selezione pubblica, fatte come se il Comune fosse un’impresa privata. L’aumento delle indennità di Sindaco, di tutti gli Assessori e del Presidente del Consiglio Comunale, fatto con il Bilancio di Previsione 2022 e attuato con la determina n.246 del 18/7/2022 (non accadeva da oltre 20 anni). Ed ancora la riduzione della Tassa Rifiuti per le grandi aziende industriali e  l’aumento della tassa rifiuti per cittadini e piccole imprese. L’evento della  Pentecoste ridotta a un solo giorno in formato bonsai mentre “ Natale e Estate a Melfi” con una spesa enorme (550 mila euro), che nessuno ricorderà, se non per il piccolo albero di Natale “privato e sponsorizzato”. Ma non è tutto. Il  Teatro Ruggiero chiuso, senza prospettive nella programmazione, il  Palasport chiuso. Il primo anno senza un solo provvedimento di aiuti economici alle famiglie in difficoltà. Il  primo anno senza un provvedimento di stimolo e sostegno per il sistema locale delle piccole imprese”.

“Completa il quadro un accadimento in qualche modo influente sull’umore della nostra comunità: per la prima volta nell’anno 2022 il Melfi Calcio – ha aggiunto Valvano- non si è iscritto al campionato dopo 93 anni; è chiaro che quella del Melfi-Calcio è materia estranea alla competenza istituzionale dell’Amministrazione Comunale, così come altrettanto chiara è la causa della sua disfatta, legata al dissesto finanziario della società, iniziato 20 anni fa, già a partire dall’anno 2003 e che si è sviluppato, di anno in anno, come è possibile rilevare dall’esame dei bilanci pubblicati nel registro delle imprese, i cui dati registrano debiti fiscali molti rilevanti divenuti insostenibili. Ma più che al passato, il nostro sguardo deve concentrarsi sulla prospettiva e sul futuro. Quale è la funzione, il ruolo e la visione per la città di Melfi? Quali sono le azioni, le strategie e i progetti che coinvolgono la città nello scacchiere regionale, a partire dal sistema dei servizi sanitari? Qual’è lo stato di salute del tessuto socio-economico locale e quali provvedimenti l’Amministrazione Comunale pensa di adottare per contribuire ad attutire gli effetti di una crisi economica ulteriormente peggiorata nell’ultimo anno?”

Per Valvano “sono le preoccupazioni su cui la classa dirigente locale dovrebbe impegnarsi concretamente e su cui il centro-sinistra melfitano ritiene si debba concentrare l’Amministrazione Comunale, a partire dalla maggioranza di governo. “Governare discutendo” (secondo il noto insegnamento di Jhon Stuart Mill) è l’approccio più efficace in un sistema democratico, ma richiede propensione e disponibilità al confronto pubblico, apertura alla critica e al dissenso, valori e ingredienti che storicamente la destra – in generale (anche a Melfi) – fa fatica a maneggiare. Per questo i 5 consiglieri comunali del centro-sinistra melfitano hanno sottoscritto una richiesta formale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale (protocollata il 21/10/2022) con la quale si chiede la convocazione di una seduta del Consiglio nella quale si sollecita l’Amministrazione Comunale ad aprire un dibattito costruttivo sul futuro della nostra comunità. Incalzare chi governa – ha concluso Valvano –  è soprattutto questo il ruolo che il centro-sinistra si sforzerà di svolgere in questi anni per il bene della nostra città, della nostra gente e  per il  suo futuro”.

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