Emergenza sanitaria, nuovo Dpcm in arrivo: chiusure mirate dei territori

Si valutano restrizioni alla mobilità tra Regioni e alla mobilità delle persone in termini di orario (anticipo del coprifuoco alle 18). Anziani over 70 a casa per proteggerli dal contagio, centri commerciali chiusi nel weekend, stop agli sportelli per le scommesse in bar e tabaccherie, chiusura delle scuole in base all’indice di contagiosità Rt locale (e didattica a distanza in tutta Italia forse anche per le medie). Boccia ha prospettato tra l’altro il rafforzamento della rete dei cosiddetti ‘Covid Hotel’ per i positivi asintomatici che non possono stare in adeguato isolamento in casa.
“In queste 48 ore costruiamo insieme il Dpcm su due orizzonti: misure nazionali e misure territoriali. Sul primo punto è vigente l’ultimo Dpcm, possiamo anche alzare l’asticella nazionale su alcuni punti condivisi e su alcuni territori alziamo i livelli di intervento”. Lo avrebbe detto il ministro della Salute Roberto Speranza al vertice con gli Enti locali, secondo quanto si apprende.
“Il governo nazionale è al vostro fianco per eventuali ulteriori restrizioni condivise a partire dalla mobilità regionale e possiamo decidere di adottare ulteriori misure, ma ogni presidente di regione può intervenire in base alle esigenze e criticità del proprio territorio”. E’quanto avrebbe detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, secondo quanto si apprende, al vertice con gli Enti locali sul prossimo Dpcm. “Le regioni che singolarmente chiudono alcune attività o riducono gli orari in base all’attuazione del piano condiviso sull’andamento epidemiologico devono sapere che saremo al loro fianco con ogni forma di sostegno”, avrebbe detto ancora Boccia secondo quanto riferito.
Tra le misure in discussione non c’era quella di un lockdown totale, come quello vissuto a marzo, ma chiusure locali e mirate per due o tre settimane per intervenire sulle situazioni più critiche nei vari territori. Nel mirino grandi città come Napoli, Torino e Milano, ma anche Roma è nella lista degli ‘osservati speciali’. Si ipotizzano nuove limitazioni ai negozi, un freno agli spostamenti fra le regioni, fatti salvi motivi di lavoro, salute e urgenza e un intervento sulla scuola. L’esecutivo starebbe valutando anche di predisporre degli “hotel covid”, dove ospitare i positivi che, altrimenti, rischiano di contagiare i familiari.
Per la scuola si ipotizza la presenza fino alla seconda media. Il resto in Dad. “Non si deve prendere una decisione univoca sulla scuola ma deve dipendere dal grado di Rt in ogni regione” avrebbe detto Boccia.

Fonte: rainews.it