“La filiera degli agrumi in Italia è sotto scacco per la concorrenza dei prodotti in arrivo dall’Africa. E’ necessario che il governo faccia prevalere gli interessi della filiera italiana nella revisione dell’accordo ratificato in sede europea. Intanto all’Ue chiediamo che di propria iniziativa faccia qualcosa per i produttori agrumicoli, è quanto ho chiesto formalmente in un’interrogazione”, così in una nota l’eurodeputato Greens/Efa Piernicola Pedicini.
“Per mesi nel 2016 – quando l’accordo tra l’Unione Europea e gli Stati della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe-Sadc è stato sottoscritto – prosegue Pedicini, ne abbiamo denunciato le storture. Questo partenariato come temevamo ha infatti consentito l’arrivo indiscriminato di agrumi dall’Africa – parliamo di 1,124 milioni tonnellate – drogando il mercato per gli effetti distorsivi in termini di concorrenza. E’ chiaro a tutti che i bassissimi costi di produzione dovuti allo sfruttamento della manodopera, rende i prodotti africani più economici e quindi più appetibili per le grande distribuzione, ma se ciò non bastasse a far saltare dalla sedia il governo italiano, si aggiunga che in questi prodotti è stata riscontrata la presenza di parassiti che potrebbero colpire le zone di produzione europee e distruggere interi raccolti. A breve gli Stati Membri negozieranno l’accordo. Alla Commissione europea in un’interrogazione ho chiesto di proteggere i produttori agrumicoli europei e di stabilire protocolli di verifica della qualità fitosanitaria dei prodotti che provengono da paesi extra-UE. Ma il governo del nostro Paese ha il dovere di far pesare gli interessi della filiera italiana nella rinegoziazione, così come la senatrice Silvana Abate ha chiesto di recente in una lettera al ministro Patuanelli. Non possiamo consentire che questo settore del nostro eccellente comparto agroalimentare – già provato dalla pandemia e dai eventi climatici catastrofici – sia ulteriormente penalizzato da un accordo raggiunto con il benestare del governo italiano”, conclude Pedicini.

