Ieri il premier portoghese e quello italiano hanno consolidato l’asse sul Recovery Fund: “Non abbiamo tempo e non possiamo accettare un compromesso al ribasso. Serve una decisione politica forte e coordinata dell’Europa. Le altre istituzioni europee, come Bce e la Commissione, hanno fatto bene. Io e Costa faremo la nostra parte affinché il Consiglio Europeo del 17 luglio sia risolutivo con un piano di rilancio efficace”, ha sottolineato in conferenza stampa Conte impegnato in un tour europeo cominciato con la visita in Portogallo ad Antonio Costa. L’obiettivo di Italia e Portogallo è quello di rinsaldare le posizioni convergenti rispetto all’accordo politico sul “Next Generation Eu” e sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, anche perché – hanno sottolineato i due leader – “costituiscono un unico pacchetto”. Con il primo ministro Costa c’è una efficace convergenza su una risposta economica europea tempestiva e straordinaria alla crisi. “Non entro nei dettagli, ma la linea rossa è il livello indicato dalla Commissione Ue”, ha osservato Conte. “La risposta del Consiglio europeo deve essere all’altezza e immediata”. Il Recovery Fund “non è un assegno in bianco ma un impegno che prenderemo tutti insieme”. Ma da questa crisi, anche alla luce delle previsioni economiche per l’Eurozona, si capisce che “o ne usciamo tutti insieme o non esce nessuno”, ha esortato Costa. “E le previsioni sono un campanello d’allarme a Bruxelles sulla necessità di approvare una proposta, quella della Commissione, che è una proposta intelligente ed equilibrata”, ha aggiunto. Quanto al Mes, i due capi di governo hanno assicurato di non aver affrontato il tema: “non ne abbiamo parlato, non è nei nostri principali pensieri”, ha tagliato corto Giuseppe Conte.

