Borghi. Confcommercio: «C’è bisogno di un approccio integrato»

“L’iniziativa dell’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione, Cosimo Latronico, sui progetti che riguardano i borghi, è tanto più significativa perché c’è bisogno di impiegare bene e nei tempi più rapidi possibili le risorse del Pnrr.  E’ la stessa strategia che Confcommercio persegue per favorire l’adozione di un approccio integrato tra le politiche di governo del territorio e quelle dell’economia dei borghi, anche alla luce delle novità introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal connesso quadro di riforme.  Una strategia integrata per l’economia, l’ambiente e la società, da realizzare attraverso partenariati pubblico-privato, con un approccio partecipativo dal basso, un modo innovativo di intendere la rigenerazione urbana”.  A sostenerlo è Confcommercio Potenza in una nota a firma del Presidente Fausto De Mare che aggiunge: “va sostenuto ogni sforzo teso a superare le criticità del PNRR rispetto ai target delle progettualità individuate aiutando amministratori locali ed operatori in quella che è diventata una autentica “corsa contro il tempo” con l’obiettivo a brevissimo termine di arginare lo spopolamento dei borghi. Sono idee progettuali che vedono da tempo le micro-imprese dei borghi, in sinergia con la Camera di Commercio, sviluppare iniziative. Il turismo – sottolinea il presidente di Confcommercio – sarà il driver della ripresa economica. Per questa ragione le imprese e gli operatori che si preparano ad accogliere visitatori e turisti e sono impegnati a superare i limiti storici della stagione turistica da noi troppo corta chiedono ad amministratori pubblici e istituzioni di farsi trovare pronti a loro volta per fare ripartire questo settore vitale per l’economia della provincia di Potenza e dell’intera regione, visto l’indotto che genera solo per il commercio. Anche perché c’è un potenziale turistico pari al 65 per cento di italiani (secondo un’analisi di Confcommercio) che non ha ancora deciso dove prenotare le proprie vacanze estive a fronte del 35 per cento che ha già idee chiare”.

Al centro l’impegno ad  intercettare un turismo “lento”, curioso di scoprire una provincia di grandi potenzialità: i nostri borghi caratteristici, le nostre bellissime vallate, un richiamo fortissimo per il turismo e, come ricaduta, una boccata d’ossigeno per il commercio locale. Proprio la prossima estate, ma già l’imminente stagione primaverile con le festività pasquali, potrebbero permetterci un salto di qualità. Per intercettare questa tendenza, questo modo di viaggiare che condurrà gli italiani verso mete vicine a casa e, possibilmente, poco affollate, la Basilicata ha molto da offrire. La riscoperta di borghi semisconosciuti o di località marine fuori dalle classiche rotte turistiche, per esempio, o per i più “audaci” la possibilità di privilegiare una modalità di vacanza più a contatto con la natura e da fruire seguendo i principi del turismo lento e responsabile, che privilegia l’esperienza con il territorio e le tradizioni locali.

“Con l’assessore  alle Attività Produttive Alessandro Galella – conclude De Mare – abbiamo avviato un primo confronto in occasione dell’evento “Moda e Sapori sotto le stelle” a partire da un progetto di rigenerazione del centro storico del capoluogo per poi individuare altri Comuni, confronto che intendiamo continuare per arrivare ad un cronoprogramma di iniziative ed azioni condivise”.

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