Bonus da 600 euro: l’Inps non ha diffuso i nomi dei parlamentari beneficiari

«Le notizie sui parlamentari percettori del bonus di 600 euro «non sono state certo diffuse dall’Istituto e rimando a tutti i mittenti le accuse verso l’istituto di un’azione manipolata». Lo ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico nel corso di un’audizione alla Commissione Lavoro della Camera. «Il direttore di Repubblica, Molinari, mi ha chiesto conferma dei nomi» dei parlamentari che hanno ricevuto il bonus di 600 euro per le partite Iva «che non gli ho dato». Quindi «la notizia non è uscita dal sottoscritto». Per l’erogazione del bonus da 600 euro per le partite Iva, ha quindi precisato Tridico, «la procedura costruita dall’amministrazione si basa sulla legge» con meccanismi automatici che si basano «sui nostri archivi dei lavoratori attivi» e sulla verifica che il richiedente «non deve essere iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie». Col decreto “Cura Italia” il Governo ha risposto con 10 miliardi in modo veloce ai cittadini che ne avevano bisogno, ha spiegato ancora il presidente dell’Inps. L’Inps «ha risposto in modo efficace in 15 giorni, predisponendo una misura che non esisteva nell’istituto” e il bonus per gli autonomi è stato “elargito, come da impegno verso il Governo in 15 giorni, per almeno 2,7 milioni di bonus pagati dal 15 aprile in poi per arrivare a oltre 4 milioni nei successivi 4-5 giorni». L’Inps «ha emanato 26 circolari, 152 messaggi e oltre 70 atti amministrativi – ha detto – ha pagato 13 milioni di prestazioni fino al 3 agosto di cassa integrazione per 6 milioni di individui; 4,1 milioni di bonus di 600 euro, pagato il reddito di emergenza per circa 300mila lavoratori, bonus domestici, bonus baby sitting per 600mila richiedenti per un totale di 13,3 milioni di persone», il tutto per un periodo in cui sono state pagate prestazioni ordinarie per 41 milioni di individui e aziende.