Basilicata. Cia-Agricoltori: i temi della ripresa

Riceviamo e pubblichiamo

La riunione a cui hanno preso parte tutti i Componenti delle rispettive assise Provinciali che ricordiamo si compone oltre che dai Presidente dai Vice, dai componenti i Comitati esecutivi di cui 5 a Matera e 3 a Potenza, nonché dai 20 Presidenti zonali delle CIA territoriale oltre ai Responsabili delle aree economiche dei settori Vegetali, Animali e Ambiente e Territorio.

Il primo punto posto all’odg è stato quello relativo ad una puntuale approfondimento delle misure a sostegno del settore poste in essere sia dalla Regione Basilicata, con i 3 bandi dedicati con una e una disponibilità di 9 Meuro, quelli del Governo con i vari decreti aiuti nonché le misure poste in essere dall’UE che saranno attivate a breve e conseguenti all’emanazione del regolamento UE n. 1033/22 che per la Basilicata mette a diposizione circa 9 Meuro da erogare entro il 30.6.23 pari al 5% dell’ammontare delel risorse del periodo di transizione 21/22.

Le considerazioni in merito a tali misure sono state tutte indirizzate in un’unica direzione.

Concepire dispositivi chiari e di facile gestione che devono garantire immediati e tempestivi ristori, questo per non snaturare le ragioni insite e alla base di tali provvedimenti che devono caratterizzarsi quali interventi di contrasto alla fase contingente e caratterizzarsi quali misure di sostegno per argine la fase critica e implementare liquidità e capacità di approvigionamento delle PMI agricole. Ulteriore punto ha riguardato la proposta di tener conto non solo degli aumenti dei costi come parametro di ristoro ma considerare gli eventi avversi e le crisi di mercato per alcuni comparti che hanno visto crollare sia gli investimenti che i risultati di bilancio.

Sul secondo punto dopo ampia discussione le Direzioni della CIA di Potenza e Matera ribadiscono la ferma e contrarietà al paventato aumento dei canoni di bonifica. Ancor più ingiustificati in questa fase di difficoltà del settore per effetto della crisi a partire dagli aumenti vertiginoso dei costi di produzione e le varie speculazioni in atto a partire da energia e carburanti. A tal fine è stato chiesto incontro con al Governatore Bardi e all’Assessore Cupparo (siamo stati convocati per domani alle 14 ) scopo di tale richiesta è quello di analizzare la delicata e complessa questione e ricercare possibili soluzioni e interventi che evitino l’aumento dei costi dei servizi bonifica e non ricadano sui già precari bilanci delle oltre 20.000 utenze servite dal CdB.

Sul terzo punto sono state analizzate le indicazioni rivenienti dal Piano strategico nazionale di sviluppo rurale predisposto dal MIPAF e inviato a Bruxelles nonché la cornice del Complemento di programmazione che le Regioni devono adottare e inviare entro fine mese di Agosto per comporre la definitiva articolazione del Piano di sviluppo unico nazionale. Molteplici e dettagliate sono state le indicazione emerse che hanno avuto come riferimento alcune componenti sostanziali del programma di sviluppo rurale Nazionale e dal numero di interventi attivabili 79 che per CIA devono essere circoscritti a un numero molto più ridotto limitandosi a quelli essenziali in grado di esplodere tramite soluzioni efficaci i 5 obiettivi strategici,( Sostenibilita’, Competitivita’,Redditività, Ruralità/aree interne, innovazione e conoscenza) coniugando il tutto con alcune aspetti contingenti quali il ridotto periodo di programmazione che si articola in 5 anni, quello delle minori risorse, quello delle percentuali vincolanti in particolare sulle misure agro-climatiche ambientali, oltre alle rilevanti modifiche della PAC a partire dal il 1° pilastro degli aiuti diretti .

Su questo punto la Cia propone di tener conto in modo equilibrato di tutti gli areali produttivi e dei relativi comparti ortofrutta, zootecnica, cerealicoltura, olivicoltura e vitivinicoltura ma anche dei comparti minori a partire dal settore apicolo a quello delle produzioni sotto-serre quali funghicoltura e altre produzioni.

Sul versante degli PNNR visto che per le misure legate alle filiere agro-alimentari la scadenza è il 24.10.22 è si è deciso di chiudere gli interventi previsti per i settori vitivinicolo e olivicolo e completare le operazioni di adesione dei comparti cerealicolo e zootecnico, in merito alle misure per gli investimenti sul versante agri-solare e agri-voltaico alla luce dei definitivi chiarimenti sul versante del concetto di autoconsumo si è deciso di tenere incontri su tutto il territorio regionale per una capillare azione informativa circa le interessante e considerevoli opportunità che tale provvedimenti rivestono a favore delle PMI agricole. Iniziative di natura più mirate e tecniche in relazione agli interventi e ai progetti riconducibili al bio-gas e bio-masse che prevedono non solo requisiti particolari da parte delle aziende proponenti ma devono rispondere a standard e livelli di produttività ancorati a livelli aziendali strutturati e di media grande dimensione. Su questo specifico punto una soluzione che può risolvere e dare un contributo alla fattività dei progetti di produzione di FER sono le aggregazioni di aziende anche sotto forma di retei d’impresa o aggregazioni di scopo.   

Circa le elezioni politiche 2022 è stato analizzato il documento predisposto a livello nazionale dalla CIA Agricoltori Italiani (che si allega in copia) e si è deciso di integrarlo con tematiche regionali e locali e organizzare incontri con tutti i Candidati.

A conclusione dei lavori i Presidenti Lorusso e Stasi hanno manifestato piena soddisfazione per le attività e il lavoro svolto sia sul versante Sindacale che dei servizi da parte della struttura interna e gestionale con un 2022 che vede crescere attività e associati.

Il Coordinatore Donato Distefano infine ha sottoposto d’intesa con Direttore Perruolo  all’approvazione delle Direzioni un piano di lavoro/attività da attuare nel corso del 3° quadrimestre 2022, che prevede un intenso programma d’incontri e di iniziative su tutto il territorio Regionale con l’obbiettivo di dar corso ad una capillare azione di confronto e d’informazione a favore di tutti gli Associati CIA negli oltre 50 Uffici Confederali a partire proprio dai cinque punti oggetto dei lavori e delle rispettive Direzioni CIA Agricoltori di Potenza e Matera.

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