Arriva “Overton”, la sociologia «che fa ballare»

Come si legalizza o si rende accettabile un tabù? Prosegue, con questa domanda, il viaggio in musica nelle scienze sociali del cantautore e chitarrista Luciano Nardozza. Con il brano dal titolo Overton racconta la teoria di Joseph P. Overton su come si possa modificare l’atteggiamento dell’opinione pubblica riguardo a una qualsiasi idea. E lo fa in un nuovo pezzo rock rap elettronico, dalle metriche incisive, decise e al contempo orecchiabili. Il brano, accompagnato dal videoclip diretto da Adriano Giotti, arriva a pochi giorni dalla Targa “Riccardo Mannerini” per il miglior testo conquistata al Premio Città di Quiliano (Savona), ed è il terzo singolo da “Ciò che non devi sapere”, concept album che affronta in 14 capitoli le dinamiche psicologiche e le strategie di controllo delle masse documentate sin dagli anni Trenta. Il cantautore lucano presenterà live l’ultimo lavoro in un concerto nella sua regione (il 17 agosto a Corleto Perticara, Piazza Plebiscito) durante il quale proporrà parte del suo repertorio originale insieme a grandi successi del rock internazionale, reinterpretati in chiave autorale. Sul palco anche il bassista Antonello De Luise e il batterista Antonio Casula. Nell’ultimo singolo racconta la teoria di Overton, secondo la quale alla massa può essere imposto di tutto purché si rispettino determinate fasi (sei) nel sottoporre un dato argomento; passaggi che lo studioso statunitense chiama ‘finestre’: «Nel brano – precisa Nardozza – si prende ad esempio un tema considerato come una efferatezza e un grande tabù, il cannibalismo, e si racconta di come, in sei step, possa subire una certa evoluzione: si passa dall’iniziale inaccettabilità e impronunciabilità (fase 1) al parlarne con toni di condanna, in modo estremo e radicale (fase 2). Fino a quando, pian piano, non diventa accettabile sentire un dibattito sul tema (fase 3), poi ragionevole l’idea (fase 4) e infine diffusa (step 5) e addirittura legalizzata istituzionalmente (finestra numero 6) – spiega Luciano Nardozza -. Alla fine, dunque, dal tabù inconcepibile iniziale si passa addirittura al fatto che chi non è cannibale sarà soggetto a sanzioni, stigmatizzato, emarginato. Insomma il gregge, secondo questa teoria sociologica, viene guidato fin dove lo si vuole». L’escalation da una finestra di Overton all’altra è guidata verso il pubblico in modi ben precisi facendo uso dei mezzi di comunicazione, oltre che leva su certi ambienti “scientifici” disposti a sostenere di volta in volta la versione dominante. «L’obiettivo è quello di guidare le persone in una certa direzione dando loro l’impressione che si tratti di una propria scelta personale, libera e autonoma. Di fondamentale importanza – aggiunge Nardozza – è dividere l’opinione pubblica in due o più fazioni opposte per generare un finto dibattito che invece punta a ridicolizzare e screditare una delle due parti». Il brano Overton è disponibile come singolo sui principali store e piattaforme digitali.

Caterina Laurita
Caterina Laurita
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