#Absit iniuria verbo. Dormire o non dormire … questo è il problema!

In questi mesi estivi dove ognuno, dimentico di quanto lagnatosi negli anni precedenti, ripete le solite frasi: “Mai come il caldo di quest’anno; c’è un sole che spacca le pietre; mi sento sempre sudato”.  Ma c’è l’immancabile frase che ognuno ripete: “Fa caldo anche di notte tanto da toglierti il sonno”. A quest’ultima frase corrisponde una ricca letteratura sull’insonnia e altro che caldo, si tratta di serie patologie da considerare. A tutti è capitato, per motivi vari e non solo per il caldo, di trascorrere una notte insonne e di “riscoprirsi” al mattino nervosi, irosi e aggressivi perché tutto infastidisce. Un gruppo di scienziati ha voluto ulteriormente studiare questo fenomeno e lo ha fatto esaminando il post insonnia di persone appartenenti ad alcune categorie lavorative e hanno scoperto che gli effetti sono simili anche in categorie diverse.

L’operaio, fino a che non si rilassa durante la pausa pranzo, per tutta la mattinata è, in grande percentuale, vittima di un ‘nervosismo controllato’. Anche il professionista che lavora a contatto col pubblico a volte diventa scortese, ma quello che gli scienziati hanno scoperto con grande meraviglia è che esiste una categoria in particolare dove l’appartenente a essa, nell’ottanta percento dei casi, dopo una notte insonne, diventa ‘severo’, anzi ‘più severo’. Questa è la categoria dei giudici. Il magistrato è stato esaminato soprattutto il giorno successivo all’entrata in vigore dell’ora legale. Gli scienziati hanno confrontato le sentenze del lunedì post ora legale con quelle di altri lunedì dell’anno e hanno scoperto che, a parità di reato, la pena inflitta al reo aumenta di circa il 5 per cento. ‘Fortunatamente’ l’effetto dura solo per quel lunedì. Naturalmente questi sono i cosiddetti ‘sondaggi estivi’ ma è sempre meglio tener ben presente, per quanto riguarda la perdita del sonno, almeno per chi svolge attività giudicanti, che potrebbe pagare un innocente il disagio del giudicante. Per quanto riguarda una mia esperienza diretta posso dire che per qualcuno la perdita del sonno (o anche del semplice riposo) è positivo. Luigi Pistone, direttore responsabile della nostra Radio-Rivista Radionoff, in questo periodo di eccessivo lavoro (perché ha concesso ferie a più di metà redazione) sta producendo pezzi di alta qualità giornalistica e letteraria. Ergo, devo dedurre che per qualcuno il sonno non è una perdita di tempo se ha cose utili da fare specie se utili alla collettività.

Paolo Laurita
Paolo Laurita
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