Absit iniuria verbo. … simm’ tutte purtualle…

di Massimo D’Aleppo

Giorno dopo giorno assistiamo al trionfo dell’insipiente e pervicace cocciutaggine degli aspiranti al soglio parlamentare, nel dire tutti la stessa cosa ma in forma diversa, non rendendosi conto di aver perso il contatto con la gente. Nascondono dietro paraventi verbali la loro sfacciataggine ambiziosa dell’ambito seggio. Chi si raccomanda al voto utile non avendo altre idee e chi analogamente invita al voto patriottico in mancanza d’altro!

Credono tutti di poter governare all’insegna di un lessico ormai abusato: lavoro, patria, famiglia, parole sacrosante se dette nel contesto giusto ma ambigue se finalizzate al proprio ristretto tornaconto, vale a dire, elettorale.

Sembra d’assistere proprio alla scena fantasiosa cui si rifà il famoso motto partenopeo o wellerismo che dir si voglia!

intervento
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