Aberrazioni lessicali e comportamentali nei “social trend”

di asterisco

Nell’universo mediatico spopolano le mode più strabilianti, attraverso visualizzazioni a loro volta in crescita esponenziale, da  sembrare come tante sfaccettature d’immagini colorate visibili attraverso un caleidoscopio. Le parole in gran parte in lingua anglosassone, difficili da tradurre nel nostro idioma, tentano di definire ciò che alla luce di una elementare e minima razionalità sembra che se non rasenti proprio l’imbecillità quanto meno ne diventi una parte integrante!

Consideriamone due esempi significativi di cui se ne parla a piene mani nel mondo sopracitato, con le parole simbolo che li contraddistingue: therian e kidness.  Il primo termine dovrebbe indicare delle persone, soprattutto giovani, che s’identificano in alcuni animali domestici o selvatici imitandone il comportamento attraverso gesti e sembianze, scorazzando nei parchi pubblici, laddove sia permesso, suscitando di norma la meraviglia di persone un po’ più normali completamente a digiuno delle stravaganti teorie di sedicenti pensatori del superfluo che invece ne fanno una disciplina del movimento fisico in grado di produrre, ma non si sa bene se, una atrofia cerebro muscolare o un risveglio energetico. Ahimè, verrebbe da pensare, ci mancano i lupi mannari di una volta, con buona pace dell’etnoantropologia di ben altro valore!

Se passiamo poi al termine kidness che letteralmente significa mancanza di gentilezza, in considerazione del modello di società alienata cui stiamo andando incontro oggi da irresponsabili, non c’è da stupirsene e ne possiamo vedere numerosi esempi. Ci porta invece all’ilarità più totale, il dover leggere che due valenti nostrane personalità politiche al governo, si siano spremute le loro meningi al punto da proporre addirittura un Kidness Act, un vero e proprio disegno di legge, per una sorta di gentilezzametro di cui si percepiva un impellente bisogno!Mala temporacurrunt, sed  peiora parantur ci verrebbe da dire, ma non bisogna disperare vista l’eccellente levatura e spiccata sensibilità politica dei nostri due provetti sperimentatori nelle loro attente misurazioni sperimentali del Bes (benessere equo e sostenibile), e forse anche del famigerato Pil che non vogliamo associare, lungi da noi l’offesa,a quello tanto venerato dal comico Antonio Albanese!