Usa: la farsa sul virus Corona

di Anthony Lacoudre

Fino a poco tempo fa, tutti erano concordi: gli scienziati cinesi, l’Organizzazione Mondiale della sanità, le più alte sfere del ministero della Salute americano, a partire dal Dott. Fauci (nella foto), consigliere dei presidenti Trump e Biden per la lotta alla pandemia negli Stati Uniti, la maggior parte dei politici di sinistra (senatori, deputati, governatori, sindaci, i grandi giornalisti e i principali social media. Erano tutti concordi: il nuovo Coronavirus, apparso in Cina nel novembre 2019, dilagato negli Stati Uniti a partire da Gennaio 2020 mietendo le vite di 600.000 americani e costato migliaia di dollari all’economia americana, è di origine naturale. “Siamo certi che questo virus è stato trasmesso dai pipistrelli all’uomo tramite un pangolino, il virus viene da un mercato di animali di Wuhan” ripetevano tutti in coro.

Trump, complottista e razzista

Ovviamente, quando Donald Trump, da Marzo 2020, ha espresso pubblicamente l’idea che il virus sia stato con tutta probabilità ideato dagli esseri umani nel quadro di un piano di ricerche condotte dal laboratorio di virologia di Wuhan (il principale laboratorio in Cina dedicato alle ricerche sui coronavirus e sulla manipolazione dei virus), tutta quella bella gente nominata sopra si è rivoltata contro di lui etichettandolo come “Pazzo, razzista, complottista.”

La censura

Per un anno e mezzo, la censura è stata implacabile, l’argomento accuratamente glissato per i grandi media, mentre Facebook, Twitter e Youtube mettevano un bavaglio agli spiriti liberi che si permettevano di contestare la versione ufficiale, si tratta di impedire la circolazione di “informazioni mediche false”, dicevano con una mano sul cuore gli zelanti censori della rete. Quando il Dr Robert Redfield, ex direttore del Centro Controllo per le Malattie, ha precisato durante un’intervista televisiva della CNN a marzo 2021 che, secondo lui, “l’eziologia del virus patogeno proviene da un laboratorio di Wuhan.” Apriti cielo! “Sono stato minacciato e ostracizzato perché avevo avanzato un’ipotesi differente”. Me lo sarei aspettato dagli uomini politici ma mai dalla comunità scientifica” ha affermato in seguito con tono amaro.

Colpo di scena

Lo scorso 2 giugno un giudice ha ordinato la pubblicazione di migliaia di mail ricevute e inviate dal Dr Fauci tra gennaio e giugno 2020 (postate su Buzzfeed.com). Patatrac! Cosa abbiamo scoperto? Semplicemente che il Dr Fauci e il suo entourage consideravano seriamente il fatto che il virus non sia proprio così naturale… “Il virus ha tutta l’aria di essere stato modificato, è possibile che arrivi da un laboratorio di Wuhan” leggiamo negli scambi di mail risalenti a febbraio 2020.

Sovvenzioni americane

Ma c’è di peggio, il pubblico ha appreso che sotto la supervisione di Fauci sono state concesse sovvenzioni pubbliche federali al laboratorio cinese per finanziare ricerche sulla manipolazione dei virus dei pipistrelli (ricerca gain of function) con lo scopo di renderli maggiormente nocivi e soprattutto trasmissibili all’uomo (lo scopo ufficiale era la produzione di un vaccino). Tutto ciò ignorando completamente i messaggi allarmanti dei diplomatici americani sul posto, che avvertivano il governo dei legami di questo laboratorio con l’esercito cinese e soprattutto la sua mancanza di sicurezza, con quello che poteva comportare per la sicurezza mondiale. In altre parole, il virus che ha ucciso 3,5 milioni di abitanti al mondo dalla fine del 2019, sarebbe stato creato in parte con i soldi dei contribuenti americani.

Un accanito sostenitore della manipolazione dei virus

Del resto sappiamo bene che Fauci è un fervente sostenitore di questo tipo di ricerche. Negli archivi della stampa specializzata troviamo un suo intervento (in occasione di un’intervista per The American Society of Microbiology) risalente all’ottobre 2012 in cui si vantava di aver creato un super virus, scrivendo anche che i rischi legati ad un’eventuale epidemia fuori controllo sono insignificanti se paragonati ai vantaggi apportati dai risultati delle ricerche. Durante un intervento particolarmente serio avvenuto il 12 gennaio 2017 al centro medico dell’università di Georgetown il Dr Fauci ha annunciato inoltre “Senza alcun dubbio il nuovo governo dovrà far fronte ad una sfida in termini di malattie infettive…ci sarà, tra qualche anno,un’epidemia inaspettata”

Menzogne sotto giuramento

“Non esiste uno scienziato maggior promotore delle manipolazioni molecolari del Dr Fauci” ha precisato il senatore del Kentucky Rand Paul. “Ha mentito sotto giuramento durante la sua audizione al Senato (in Maggio 2021) quando ha affermato che il laboratorio di Wuhan che si occupa della manipolazione dei virus non ha beneficiato di alcuna sovvenzione pubblica americana, le sue mail, pubblicate in seguito, provano che sapeva benissimo che le sovvenzioni avevano precisamente quello scopo. Il Dr Shi Zhengli, lo scienziato cinese del laboratorio di Wuhan responsabile degli studi sulla manipolazione dei virus dei pipistrelli l’ha ringraziato pubblicamente per le sovvenzioni…”

Ci si organizza per nascondere lo scandalo

Le mail hanno rivelato inoltre che nell’entourage del Dr Fauci ci si era organizzati per nascondere lo scandalo, in sostanza si doveva screditare la teoria della fuga di laboratorio, comunicando ai media che il virus è di origine naturale e gli scienziati cinesi sono competenti. A questo proposito c’è stato un fitto scambio di email tra Anthony Fauci e Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook. Apprendiamo anche che il Dr Fauci si intrattiene regolarmente con Bill Gates, a partire dal mese di aprile 2020, a proposito delle politiche vaccinali nel mondo.

La prova scientifica

Il Dr Fauci si adegua velocemente. Davanti alle telecamere dei canali televisivi o davanti al suo leggio alla Casa Bianca il soldato Fauci, dal Febbraio 2020, ripete in continuazione che è scientificamente provato che il coronavirus è di origine naturale. E continua tutt’ora a sostenerlo: “La mia opinione, condivisa da tanti miei colleghi specializzati in malattie infettive è che se osserviamo le sequenze genomiche dei virus che colpiscono i pipistrelli in natura la somiglianza con il virus attuale è impressionante” (Intervista a Fox News del 26 gennaio 2021) “Senza contare che è lo stesso scenario che si è verificato in passato con le epidemie cinesi”. Quello che il nostro caro dottore si scorda di precisare è che, in passato, l’animale portatore del virus è stato sempre chiaramente identificato nel giro di qualche mese, ad oggi la Cina, che ha tutto l’interesse nel sostenere la tesi della creazione naturale del virus, non ha prodotto nessuna identificazione. Ma tranquillizziamoci, il dottore durante la pandemia ha avuto il tempo di scrivere un libro, che sarà pubblicato prossimamente, intitolato “Aspettarsi l’inaspettato” – 10 lezioni sulla verità.

La truffa del comunicato di “Lancet”

Il 19 febbraio 2020 il prestigioso giornale medico britannico “the Lancet” ha pubblicato un comunicato co firmato da 27 scienziati, più tardi si saprà che il comunicato è stato effettivamente redatto sotto l’impulso di Peter Daszack (uno dei co firmatari come zoologo accreditato) Presidente di Ecohealth Alliance, l’associazione alla quale il governo americano a sub appaltato la distribuzione al laboratorio di Wuhan qualcosa come 800.000 dollari di sovvenzioni pubbliche americane. Il comunicato afferma innanzitutto la solidarietà dei firmatari alla comunità scientifica cinese, poi etichetta la teoria della fuga del virus dal laboratorio come puro complottismo, paragonandola alla negazione del riscaldamento globale, Tutto qua. In una mail del 18 aprile 2020 lo stesso Peter Daszack ringrazierà in Dr Fauci di aver diffuso presso i media l’dea che l’origine naturale del virus fosse provata scientificamente “E’ un atto molto coraggioso” si legge nella sua mail.

Un altro consenso scientifico discutibile

Il parallelo fatto dalla comunità scientifica americana tra il dibattito sull’origine del Coronavirus e il dibattito sul clima non è casuale. Non dimentichiamo che il 95% della comunità scientifica, l’establishment politico, i media Hollywood da quarant’anni a questa parte hanno fatto credere al grande pubblico che il pianeta è in pericolo a causa delle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo, ricorrendo ai soliti sistemi: bugie, conflitti di interesse, dati falsati, censura mediatica, messa all’indice degli scienziati dissidenti. Insomma, un altro inganno.

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