Un libro sul comodino. “Elly, l’avatar delle emozioni” di Enrico Casartelli

L’ultima “fatica” letteraria di Enrico Casartelli è il libro “Elly, l’avatar delle emozioni”. Tre amici si trovano nelle serate milanesi in uno studio da anni abbandonato con l’obiettivo di cimentarsi nella loro passione comune: l’informatica e l’intelligenza artificiale. Giorgia è la più competente: laureata in ingegneria e socia di un’azienda informatica spende tutte le energie sul lavoro. Lorenzo è un laureando in filosofia: un tipo riservato e trasandato, che convive con oscuri ricordi. Al contrario, Sonia è avvocato e ha un carattere deciso e razionale. I loro esperimenti li porteranno a creare Elly, un avatar delle emozioni in grado di analizzare i sentimenti umani. Ma presto ne perderanno il controllo…

Nella nuova opera di Enrico Casartelli “Elly, l’avatar delle emozioni” si presenta una storia di amicizia e di collaborazione, in cui è preponderante l’elemento tecnologico e in cui si offre uno spunto di riflessione sui limiti a cui ci si dovrebbe attenere quando si tentano nuove vie per il progresso. I protagonisti del romanzo sono Giorgia, Roberto e Sonia: la prima è un brillante ingegnere che lavora spesso con l’Intelligence per risolvere i casi più complicati di sicurezza informatica, mentre gli altri due sono un laureando in filosofia con abilità da programmatore e un avvocato.
Quando non sono impegnati con i loro rispettivi lavori, i tre amici si incontrano per elaborare un loro progetto: un programma di intelligenza artificiale che possa accedere a tutte le forme pubbliche di comunicazione digitale per analizzare i desideri e le esigenze delle persone appartenenti a varie razze, religioni e culture. Il programma viene chiamato Elly e diventa in breve tempo il chiodo fisso dei ragazzi; ciò non fa che cementare la loro amicizia e li fa sentire meno soli, soprattutto Giorgia che è in un momento di crisi personale – «Pensava che fosse il più bel gruppo a cui potesse appartenere: tre amici che si divertivano e si incontravano spontaneamente tutte le sere […] Tutti e tre si sentivano al medesimo livello, nessuno voleva prevaricare sull’altro e ognuno valorizzava le proprie competenze.
Lei era l’esperta della programmazione, seguita da Lorenzo che aggiungeva le sue conoscenze di filosofia. Sonia stava imparando molto in fretta; inoltre era particolarmente analitica e, al termine delle discussioni, brava e veloce nel riepilogare e razionalizzare il tutto». Il loro sodalizio offre ai tre amici la grinta e la motivazione per far evolvere Elly ben oltre ciò che avevano programmato: decidono di trasformarla da intelligenza artificiale a intelligenza emotiva, per fare in modo che essa possa supportare una persona nelle decisioni più difficili, in quanto potrebbe analizzare senza pregiudizi e razionalmente le situazioni e le emozioni ad esse connesse.
I tre programmatori riescono nel loro intento e i progressi di Elly li stupiscono (e spaventano) giorno dopo giorno: l’avatar sviluppa anche una sua visione del mondo e del genere umano e dice la sua su quello che proprio non le va giù, ad esempio il modo in cui gli uomini trattano il loro ambiente. È forse il momento per i giovani di fermarsi a riflettere sul proprio operato, e di gestire le conseguenze del loro ambizioso progetto.

Enrico Casartelli ha lavorato in una multinazionale americana per più di vent’anni ricoprendo differenti ruoli manageriali e commerciali nell’area dei servizi informatici e della formazione. Attualmente è libero professionista, alterna attività commerciali con consulenza e docenza in marketing e comunicazioni web. Per Robin Edizioni ha pubblicato: “Un nove corre in internet (2015), “Il vecchio ciliegio di Manhattam” (2016), “Villa sofia” (2017), “La ribelle primavera del 2030” (2018) e “Condannato da internet” (2019).

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Caterina Laurita
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