Un libro da leggere. “Blackbird”, romanzo di Anne Blankman

«I romanzi per ragazzi mi hanno parlato, e ancora mi parlano, di speranza. Dicono: guarda, ecco cos’è il coraggio. Ecco cos’è la generosità». Così scrive Katherine Rundell in un breve pamphlet dedicato alla bellezza dei libri per ragazzi; una frase che si adatta perfettamente alle vicende di “Blackbird”, romanzo di Anne Blankman, uscito nel gennaio del 2021 per Giunti. È un romanzo scritto e pensato per un pubblico giovane ma che ha la capacità di commuovere e appassionare anche lettori adulti, a patto che abbiano voglia di stupirsi ancora del fatto che le umane vicende possano talvolta prendere una direzione positiva, anche quando tutto intorno sembra precipitare e crollare. “Blackbird” è un libro sulla speranza, sul potere dell’amicizia e sulla sua capacità di salvarci, di aiutarci a tirare fuori il meglio di noi stessi. La vicenda prende le mosse da un evento che ha cambiato il corso della storia europea, imprimendo un segno indelebile sia nel nostro immaginario che nella vita di migliaia di persone. È l’aprile del 1986 e siamo a Pripyat: nel corso di un test, un reattore della centrale di Chernobyl esplode mandando in frantumi l’esistenza di quanti vivevano in prossimità della centrale e non solo. Valentina e Oksana, le giovani protagoniste, sono figlie di due operai della centrale ed entrambe vengono investite in pieno da questa catastrofe umana e ambientale. Come tutti gli abitanti di Pripyat anche loro sono costrette ad abbandonare la loro casa e la loro vita. Il disastro di Chernobyl, pur avendo un ruolo fondamentale nella vicenda e condizionandola nel profondo, rappresenta al tempo stesso il pretesto narrativo per raccontare anche molto altro: una storia potentissima di amicizia, di scoperta di sé e delle proprie risorse interiori. Le due protagoniste, una ebrea non praticante e un’ucraina figlia di un convinto antisemita, si trovano improvvisamente accomunate dal bisogno di fuggire e dal veder entrare in crisi ogni certezza. Potranno confidare una nell’altra e impareranno che le menzogne, le omissioni e le crudeltà degli adulti possono essere smascherate e contrastate cercando una dimensione di vita più autentica. La reciprocità del rapporto che riescono a costruire rende possibile immaginare e praticare un presente e un futuro migliori. «Il cuore di Valentina si riempì di gioia. Non riusciva a parlare. Tutto quello che poteva sperare era che da qualche parte, lontano migliaia di chilometri, Oksana potesse sapere che lei la stava pensando».

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