Un arresto a Melfi (PZ) per tentata estorsione e illecita concorrenza

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Procuratore della Repubblica di Potenza Francesco Curcio.

“La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, dopo aver coordinato e diretto complesse investigazioni condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Melfi (PZ), nella mattinata di sabato scorso, 12 febbraio, ha mandato in esecuzione un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP di Potenza, nei confronti di P. M., del 1969, residente a Melfi (PZ), gravemente indiziato dei delitti di tentata estorsione e illecita concorrenza nei confronti di due imprenditori operanti nel settore cerealicolo del basso Melfese. Le indagini si sono sviluppate a seguito della denuncia  presentata  nel  giugno  dello scorso anno da un imprenditore agricolo della zona, da diverso tempo  impegnato  nell’attività  di raccolta di cereali nell’agro melfese.  che denunciava  di essere stato minacciato  e aggredito da P. M., il quale, secondo il narrato della parte offesa, ritenuto attendibile dal GIP, lo aveva anche inseguito e tentato di investire con una mietitrebbia. Circostanza questa  verificatasi allorquando lo aveva raggiunto per chiedere chiarimenti  circa le minacce telefoniche ricevute, che preannunciavano  il possibile  incendio dei mezzi agricoli della vittima. Il tutto finalizzato a costringere lui ed un altro imprenditore, di origini irpine che lo coadiuva, anch’egli successivamente oggetto di esplicite minacce, ad abbandonare  le  attività  cerealicole  su porzioni fondiarie di  proprietà di terzi, reclamandone la trebbiatura ed i relativi compensi economici. Per come emerso dalle indagini a livello di gravità indiziaria, a finalità minatoria di P. M., ilclima di omertà oramai diffuso, la paura per possibili azioni ritorsive, il collegamento tra le azioni di questi e i diffusi incendi dolosi che si sono susseguiti sul territorio nell’estate 2021, inducevano le vittime a valutare di non assumere commesse in tali zone per i pericoli connessi. L’arrestato – nei cui confronti vale naturalmente la presunzione di innocenza – in esecuzione dell’ordinanza che ne ha disposto la custodia cautelare, è stato ristretto agli arresti domicialiri dai Carabinieri di Melfi”.

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