Uil, domani a Potenza consiglio confederale in vista della stagione congressuale

Sarà il Consiglio Confederale UR Uil Basilicata di Potenza e Matera, convocato domani martedì 15 marzo alle ore 10, nella sala convegni Biblioteca Nazionale in Via Don Minozzi di Potenza, insieme alla discussione sull’attuale situazione sindacale, a lanciare la stagione congressuale che terminerà, a fine giugno, con il  2° Congresso Regionale UR Uil Basilicata. Al Consiglio, che sarà aperto dalla relazione del segretario regionale Vincenzo Tortorelli, parteciperà il Segretario Organizzativo Nazionale Emanuele Ronzoni a cui saranno affidate le conclusioni dei lavori.

Tortorelli sottolinea che “con la nomina della nuova Giunta Regionale, ci aspettiamo, e dobbiamo pretendere, dal Presidente e dagli assessori vecchi e nuovi un cambio di passo che innanzitutto parta da un nuovo metodo di confronto e di concertazione. Come abbiamo più volte sollecitato, unitariamente a Cgil e Cisl, non ci si può ricordare dei sindacati solo per riunioni e tavoli episodici ed informali. Il futuro delle nostre comunità, dei nostri lavoratori, dell’apparato produttivo si costruisce adesso, in questa fase di duro ed impegnativo lavoro e certamente non si potrà costruirlo senza le forze sociali e quelle della società civile. Tutto questo – continua il segretario della Uil – nella convinzione che le nuove sfide dello sviluppo globale post-pandemico hanno bisogno di grandi intese e di governance nuove, convergenti ed artefici del lavoro per lo sviluppo secondo il rilancio di una pianificazione strategica compartecipata e polisettoriale. In uno scenario che richiede nervi e polsi saldi siamo chiamati ancora ad uno sforzo per reggere l’impatto con le grandi questioni che la pandemia ci ha posto. Senza piani e capacità realizzative accompagnate dall’applicazione quotidiana di strutture, territori, enti locali e forze sociali il rischio è di rimanere marginali invece che protagonisti convinti che la regione ha ricchezza di beni locali e di piattaforme manifatturiere, come gli stabilimenti delle grandi aziende che sono centrali per il nuovo sviluppo del Paese”. 

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