Ricostruzione post sisma. Taglio fondi a 8 comuni lucani. Polese: «Bardi revochi la delibera»

Il vicepresidente del Consiglio chiede il ritiro dell’atto con il quale vengono revocati fondi di oltre 5 milioni di euro ai Comuni di Abriola, Genzano di Lucania, Maratea, Maschito, Moliterno, Rionero in Vulture, Sant’Arcangelo e Spinoso.

“La revoca dei fondi per la ricostruzione del terremoto a 8 Comuni lucani da parte della Giunta regionale è un atto grave che non tiene conto dell’emergenza da Covid 19 che già penalizza le amministrazioni troppo spesso abbandonate a se stesse”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che sottolinea: “Non si può procedere con la mannaia del rigore quando si chiede e con approssimazione e lentezza quando, invece, si deve dare. I Comuni come è noto molto spesso si trovano in condizioni di disagio economico. Ma non per questo è mai venuto meno il senso di responsabilità dei sindaci però, e tanto meno in questi mesi dove non raramente gli amministratori comunali si sono caricati problematicità straordinarie per tamponare anche le lungaggini della macchina amministrativa regionale”. “Pertanto chiedo al presidente della Regione, Vito Bardi, di ritirare la delibera di Giunta del 28 gennaio scorso con la quale vengono revocati i fondi di oltre 5 milioni di euro ai Comuni di Abriola, Genzano di Lucania, Maratea, Maschito, Moliterno, Rionero in Vulture, Sant’Arcangelo e Spinoso. La nostra contrarietà è totale” – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale, Polese.

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