Summa: «Basilicata e Italia ripartano dai principi costituzionali»

“Nella giornata in cui ricordiamo i 75 anni dalla nascita della nostra Repubblica, l’esempio dei nostri padri, capaci di ricostruire il Paese dopo le macerie della seconda guerra mondiale, ci deve sostenere nello sforzo straordinario di ricomporre un paese lacerato dalla pandemia”. Così il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa in occasione del 2 giugno. “Una fra le poche certezze del disastro del Covid-19 – continua Summa – è che l’Italia uscirà più povera dopo i mesi di immobilità provocati da questa lunga pandemia. Ed è altrettanto chiaro che gli effetti non colpiranno tutti in maniera identica, amplificando le disuguaglianze sociali già esistenti in un paese spaccato in due ben prima della crisi pandemica. La frattura era ed è ancora visibile nel confronto fra redditi, consumi e ricchezza – afferma il segretario -. Gli effetti della pandemia hanno colpito e colpiranno in particolare le categorie più deboli. Il tracollo dell’occupazione si è manifestato a tutto campo e il conto più salato si sta presentando alle categorie che partivano già vulnerabili sul mercato: donne, giovani, lavoratori autonomi, precari, accomunati da una condizione di maggior fragilità, senza contare che le lavoratrici tendono a concentrarsi proprio nei settori più falcidiati dall’emergenza pandemica. La crisi – aggiunge Summa – accentuerà ulteriormente le differenze economiche che ci sono tra il Nord e il Sud del nostro paese. Anche la mobilità sociale, con buona pace della meritocrazia, resta inceppata da anni in un circolo vizioso, a partire dalla scuola. Stiamo attraversando un passaggio stretto e difficile. Per questa ragione la Festa della Repubblica oggi reca con sé un appello all’unità ancora più forte, un’unità che trova le sue radici nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, nei principi di libertà e uguaglianza in essa cristallizzati. È da questi principi che dobbiamo essere guidati nella finestra che si apre con il Piano di rinascita e resilienza: non un piano per ripianare debiti, ma un piano per lo sviluppo di questo paese e di questa regione. La Festa della Repubblica – conclude Summa – rappresenta per ogni cittadino l’occasione cui mostrarsi uniti come comunità, nelle reciproche appartenenze territoriali, religiose e politiche, esattamente come il 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane decisero, votando, di essere una Repubblica. Quello stesso giorno il popolo italiano fu chiamato anche a eleggere un’assemblea costituente, che aveva il compito di scrivere la nuova Costituzione e indicare una nuova via democratica, inclusiva, frutto della sacrificio di tanti uomini e donne la cui presenza è viva in ogni parola della nostra Costituzione. E con quello spirito stesso di rinascita e di ripresa oggi le istituzioni hanno un grande compito e grandi responsabilità, avendo sempre a mente che la nostra Repubblica rinasce con la resilienza di tutti i suoi cittadini, perché è la partecipazione democratica che rende forte un paese”.

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